Disegno in bianco e nero che rappresenta l'oratorio
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Svago e gioco

Fotografie Palii


Anno

Autore

Descrizione

Palio

1982Eliana Ardizio

Maria e il Bambino sono i protagonisti di questo dipinto su tela.
Uno sfondo azzurro, come fosse un cielo limpido, incornicia il tenero volto di Maria, Madre giovane e pura. Presenta un volto assorto e che guarda all'infinito; i capelli sono lunghi sciolti e ha occhi profondi.
E' incoronata da raggi di luce e di Benedizione che colmano l'azzurro quasi come fosse un tocco dorato.
Il piccolo Gesù è appoggiato con tenerezza alla madre e anche Lui guarda forse all'infinito o forse cerca di incontrare il nostro sguardo.
Avvolto nel caldo candido bianco vestito della madre si appoggia sul cuore per percepire il grande amore della Madre che l'ha accolto.
In basso a sinistra sono dipinte la facciata della chiesa parrocchiale bellinzaghese, intitolata a san Clemente, e il suo alto campanile. Allora gli sguardi di Maria e del Bambino sembrano dar benedizione anche alla nostra parrocchia.

1983Raffaella Bovio

La Madonna è raffigurata con un mazzo di rose in grembo. Tela color panna, colori a olio. Soggetto tratto da un poster in cui erano rappresentati alcuni personaggi degli indiani d'America, la figura femminile mi ha ispirato la Madonna del Palio. Palio richiesto da Don Fausto, mi piaceva l'idea di affrontare una sfida. Sicuramente oggi non rifarei lo stesso soggetto, ma ricordo che mi piaceva questa figura "altera" e "sicura" della Madonna, diversa da quelle solitamente dipinte, perchè, oltre all'umiltà, in lei doveva esserci una sicurezza e una determinazione straordinaria. L'intento, quindi, era trasmettere questo.

1984Maria Gallina

Il dipinto raffigura una giovane donna che libera in volo, con mani trepidanti, una bianca colomba simbolo di pace.
Due possono essere le interpretazioni di questa immagine: entrambe portano ad un comune messaggio. Chi vede rappresentata la Madonna vi ritrova il più genuino modello di vita ispirato alla pace, quindi un volto di serenità e di incoraggiamento sulla Sua strada. Chi in questo sguardo fiducioso identifica lo spirito giovanile, vede espressa la speranza che la Pace arrivi ovunque nel mondo, mentre il volto, così illuminato, diventa lo specchio di una "piccola pace" interiore, segno di un'armonia della persona con se stessa e con gli altri.
Qualunque sia l'angolazione, l'immagine è quindi richiamo e stimolo verso un valore che, tra le pareti di casa nostra o sulle scene internazionali, è il primo fondamento per migliorare la qualità della vita. Inoltre, latente ma essenziale, la "colomba" prima di spiccare il volo da queste mani, vi si era posata: una messaggera di Pace non può che arrivare dai "Cieli più alti" è li che dobbiamo guardare, come Maria ha guardato.
Tela di cotone, dipinto realizzato con colori a tempera. Richiesto da Don Fausto Cossalter.

1985Luigi Tirozzi

Maria al centro di tutto. Coperta da un candido abito bianco-azzurro; con amorevole dolcezza china il suo volto verso la speranza, verso i giovani che rappresentano il futuro del mondo.
Con gioia ed umiltà i ragazzi osservano i raggi luminosi che impreziosiscono la scena. Le braccia e le mani della giovane Madre sembrano accogliere in un unico abbraccio tutti quei figli come fu l'Unico Figlio per Lei.
Con sguardo sereno e in preghiera i giovani la guardano come modello di Vita Cristiana. Una Madre così "bambina" che ha però saputo dire "SI', ECCOMI" con grande fermezza e infinito amore.

1986Mario Resta

Rappresenta la Vergine Maria che abbraccia il mondo. Maria è rappresentata su tela di piccole dimensioni con passamaneria argentata e dorata e inserita in uno sfondo aureo.
Il volto pensante è rivolto verso la nostra Terra, guarda con dolcezza il mondo intero e lo abbraccia come per sottolineare un mondo senza confini.
Dipinta con un classico abito rosso chiaro e il velo azzurro.

1987Rosella Sola

Questo Palio raffigura il volto di Maria che abbraccia tutto l'universo congiungendo la terra con il cielo. E' un ulteriore richiamo a ricordarci della presenza della Madonna nella nostra vita.
Uno sfondo con un tramonto che colora tutto il mondo. Il sole riscalda ancora con i suoi colori e intanto la Luna e le stelle brillano sopra Maria.
La Madre è avvolta dalle rose rosse che simboleggiano il mese mariano.

1988Angela Barbero

Opera che ricorda Maria Vergine, Madre della Chiesa, in atteggiamento di preghiera per l'umanità: un Palio da conquistare e... da pregare...
Maria è avvolta in un semplice abito elegante rosa antico e con velo bianco. In mano tiene il rosario. Un volto giovane che sembra guardarci per invitarci alla preghiera con Lei. Sullo sfondo un paesaggio di campagna con la Chiesa.
E' l'unico Palio dipinto su tela e poi incorniciato come quadro con telaio in legno di modeste dimensioni.

1989Don Alberto Secci e Francesca Bagnati

Questo Palio è molto particolare. Il tema rappresentato è Ave Maria Stella del Mare. Un semplice dipinto stilizzato rappresenta la Madonna in un classico abito azzurro.
Ad impreziosire le linee essenziali vi è un difficile ricamo che scrive la frase in basso "Ave Stella del Mare" nonchè "Palio 1989". L'aureola sopra il capo di Maria è anch'essa ricamata con estrema bravura.
Lo sfondo è molto contrastante e di colore nero per permettere di risaltare i colori di tutto il dipinto.

1990Elisa Bagnati

Il Palio è stato dipinto su sfondo verde scuro. Maria con abito blu e rosso e il classico velo bianco tiene in braccio il piccolo Gesù che è posto in piedi sulle gambe della Madre. Ci guardano in modo serio ma sereno.
In questo Palio si evince l'amore materno e i grandi occhi dei due protagonisti sembrano guardare al futuro con speranza e grande sensibilità. Molti drappeggi movimentano il disegno e danno profondità al dipinto su tela di cotone.
Della stessa autrice si può ammirare anche il Palio del 1992.

1991Giuseppe Lupi

Questo Palio rappresenta la Mater Ecclesiae come sottolineato nella scritta in basso a sinistra. Raffigura la Madre della chiesa, Maria. Colei che rispose alla chiamata con: "Eccomi"; diventa il simbolo e la Madre di tutta la famiglia ecclesiale.
Con amore stringe a sè il piccolo Gesù che appoggiato al cuore di Maria ci guarda sereno. La Madre ha il volto leggermente chino e colmo di responsabilità. Il dipinto è inserito in una tela bianca con passamaneria dorata. Utilizza uno sfondo molto scuro dai toni verde-blu. Il drappeggio di Maria è invece in toni chiari.

1992Elisa Bagnati

Questo è il secondo dipinto realizzato dalla stessa autrice che già nel 1990 fece il Palio per la Festa dei rioni. Decisamente un'eccezione alla regola che prevederebbe che ogni anno un bellinzaghese sempre diverso realizzi un dipinto legato al tema di Maria Bambina.
Anche in questo, Maria tiene dolcemente in braccio il piccolo Gesù e lo stringe a sè dimostrando tutto il suo amore gratuito. I loro volti sono vicini e ci osservano con i loro grandi occhi scuri e molto espressivi. Vestono con drappeggi di colori accesi, Gesù veste con un tessuto giallo-dorato.

1993Sara Frattini

Uno sfondo nero fa risaltare i toni chiari del volto di Maria che ha uno sguardo verso il basso. Una giovane Madre è qui raffigurata. Il colore dominante è l'azzurro, colore che da tradizione è legato alla figura di Maria. L'azzurro abbraccia il suo giovane volto e incornicia i suoi capelli raccolti in una pregiata pettinatura. Maria è aureolata e raffigurata in tutta la sua Santità.
La tela scura è cucita a mano su altro tessuto di juta a media trama. In sfumature d'azzurro è anche la scritta "Palio '93" in alto a destra.

1994Sara Bovio

Quando Don Brunello mi ha proposto di dipingere il Palio, ero alquanto titubante, avevo il timore di non riuscire. Ma, dopo la sua insistenza, non ho potuto dire di no. Ora sono soddisfatta, perchè dopo un mese di lavoro, facendo e disfacendo, ho finalmente trovato in quel volto la purezza, la serenità e la dolcezza che, secondo me, doveva avere quello di Maria. Ho tratto all'inizio l'ispirazione da un volto del celebre pittore Murillo, anche se poi le modifiche per soddisfare le mie intenzioni sono state tante. Ora che ho terminato il dipinto, sono più tranquilla e serena. Come tutte le cose, non sarà perfetto, ma sono soddisfatta. Dico volentieri grazie a chi ha avuto fiducia in me affidandomi quest'incarico.

1995Clarissa Brusati

Palio richiesto da Don Brunello. La mia idea iniziale era di realizzare il Palio su un foglio di plexiglass trasparente e creare l'effetto della vetrata artistica. Questo però comportava una serie di problemi tecnici. Bisognava creare un supporto per il trasporto del Palio durante la sfilata di sabato sera e un'illuminazione adeguata. Dopo aver parlato con gli organizzatori e don Brunello, ho scelto una realizzazione più tradizionale, mantenendo però inalterato il soggetto della Madonna con Bambino su stoffa.

1996Eliana Frattini

L'autrice del Palio si è ispirata ad un'immagine di un calendario di un autore poco noto. La tela, di forma ovale e dipinta ad olio, ritrae Maria col Bambino ed un angelo che le porge dei fiori.
Il grande velo azzurro avvolge i due bambini, sia Gesù sia il piccolo angioletto che si allunga per regalare a Gesù dei fiori. Gesù si tiene saldamente alla Madre mentre guarda i movimenti dell'angelo. Maria ha uno sguardo assorto e rivolto verso il basso.

1997Marika Leonardi

Per questo dipinto ho tratto ispirazione da un'immagine in bianco e nero vista per caso sfogliando un giornale, ma già da tempo pensavo di dipingere una Madonna e un Bambino di colore.
In effetti è proprio questa la novità del Palio '97 rispetto ai precedenti, il fatto che vi siano raffigurati una Madonna e un Bambino neri. E' un segno dei tempi che cambiano, e un segno positivo.
Colore acrilico su cotone, sacco di iuta. Mi ero autocandidata per dipingere il Palio! Fu un grande privilegio, rappresentare la Madonna come volevo io. Feci una mamma, giovane, disadorna e terrena.

1998Elena Paese

Ecco come è stata l'idea di quest'opera: "per rappresentare la Madonna mi sono ispirata ad una mia amica. Soggetto tratto dal vero di Cecilia Castaldi. Se la scelta della modella dunque è stata immediata, ci è voluto molto più tempo per la realizzazione effettiva del dipinto: "All'inizio avevo pensato a qualche paesaggio, che facesse da sfondo, ma alla fine ho scelto, la semplicitè". E' dipinto con colori acrilici su tessuto. Elena, che in genere fa ritratti, di solito predilige altre tecniche, e quest'opera rappresenta il suo secondo lavoro a pennello. "La particolarità di questo ritratto consiste nella posizione delle mani di Maria; ho voluto rappresentarle in una posa espressiva, di accettazione totale. Maria che accoglie, in quel gesto delle mani, la volontà divina di essere la madre di Gesù.

1999Daniela Guagenti

L'abbraccio di Maria e della Chiesa. Una Madonna che bacia affettuosamente il suo bambino: è questa l'immagine che campeggia su questo Palio. E' stato eseguito con colori a olio. La giovane pittrice inizia raccontando che ha preso spunto per questo particolare ritratto da scene di vita quotidiana: "Volevo ritrarre Maria in una posa che non fosse statica, volevo insomma un'immagine non stereotipata. Ed ecco come è nata l'idea del bacio a Gesù. Naturalmente nel dipinto questo Palio 1999 non si poteva trascurare il grande appuntamento che attende la Chiesa nel 2000, il Giubileo a cui tutti i credenti si stanno preparando da ben tre anni. Sullo sfondo compare, infatti, la Basilica di San Pietro in Vaticano. "San Pietro rappresenta la Chiesa che si stringe al Salvatore e a sua madre, e contemporaneamente stringe in questo abbraccio tutta l'umanità". E' l'immagine di una Chiesa-madre, che accoglie con bontà e con bontà custodisce ogni suo figlio.

2000Marco Gavinelli

Il nome stesso della festa mi ha dato l'idea di rappresentare Maria appunto come una bimba. Mi piace che assomigli ai tanti bambini che ci circondano in questi giorni di festa. La bimba è di Bellinzago, la campagna che l'avvolge è di Bellinzago. Il che mi induce a pensare che Bellinzago è bella.
Tempera su tela, soggetto tratto da una foto di mia nipote Martina di 2 anni. Il Palio mi è stato richiesto da don Brunello, ho accettato perchè è bello fare qualcosa di buono per Bellinzago. Mi piaceva l'idea di metterci una bambina, visto che è la festa di Maria Bambina, rappresentare l'innocenza propria dei bambini. La festa è a Bellinzago e mi sembrava che dovessi usare una branzagotta nei campi di Bellinzago, come a dire che la bellezza c'è anche al nostro paese. Ripeto che tutto comunque parte dal nome della festa e che Maria sia stata anche lei bambina e per chi anche non crede, il messaggio dei bambini è innocente e puro.

2001Angelo Genovese

Il soggetto ritratto in primo piano è la figura di Maria, che abbraccia maternamente il piccolo Gesù, attraverso dita lunghe e affusolate. L'espressione serena e rassicurante della Madonna tranquillizza il bambino e oltrepassa i confini della pittura per raggiungere lo sguardo dello spettatore, nel tentativo di coinvolgerlo emotivamente. Il mezzo busto della Vergine, in abito blu notte e velo candido, è inserito in una cappella appena accennata, luminosa, i cui colori dorati richiamano il cielo intriso di luce aurea. L'immagine familiare si staglia su uno sfondo in cui compare la chiesa parrocchiale di San Clemente, simbolo chiave della tradizione cattolica locale. Il dipinto si sviluppa in senso verticale attraverso le linee portanti del busto di Maria, del corpo di Gesù e del campanile. L'intera rappresentazione è stata realizzata su velluto con colori acrilici e il perimetro del drappo è stato orlato con bordi e frange dorati. In basso a destra compare anche una pergamena srotolata, su cui si leggono nome e data dell'opera: "Palio dei Rioni 2001".

2002Cristina Frattini

Madonna col Bambino, collocato nella chiesa della Badia di Dulzago in una cornice di legno protetto da vetro sopra la porta principale, realizzato su tela di inizio '900 con colori acrilici su toni di azzurro.
Soggetto tratto da fantasia anche se il modello della madre è tratto da una stampa. Il Bambino invece è completamente diverso e più grande in età. Palio richiesto da don Enrico. Non avendo alle spalle studi artistici sono stata titubante nel tentare l'impresa, è stata una bella esperienza. Ho cercato di esprimere un messaggio di affetto e protezione, di amore materno. In un contesto di colori luminosi e chiari, ho fatto risaltare i visi di carnagione scura; lo sfondo come di nuvola si mischia con l'azzurro dell'abito della Madonna che avvolge anche il Bambino. Il drappo è stato decorato nella parte posteriore e superiore con velluto blu ed incorniciato con nastro d'orato.

2003Anna Liberini

Madonna con Bambino, colori a olio, acrilico su tela. Soggetto tratto da un'immagine vista che esprimeva il senso di maternità e tenerezza. Richiesto da don Enrico e ho accettato per spirito di servizio. Sono contenta di aver fatto qualcosa di utile per la comunità.
La Madonna avvolge il piccolo Gesù nel suo velo candido bianco-rosato. Il bimbo sembra dormire tranquillo tra le braccia della Madre molto giovane. I personaggi sono circondati da un alone di colori caldi che movimentano lo sfondo ed accentuano la sensazione di amore e dedizione della mamma verso il proprio figlio.
Il drappeggio è in colore azzurro e contornato da passamaneria dorata.

2004Alessia Legat

Questo Palio racconta di colori di terre lontane, i colori della missione e i colori della festa. In questo Palio si ricorda l'ordinazione Episcopale di don Guerrino (in basso a destra lo stemma scelto per la sua nomina) nonchè i venticinque anni di missione di don Pierantonio (come simboleggia il numero 25 in basso al centro), entrambi bellinzaghesi missionari in Brasile. La Madonna e il Bambino sono inseriti nel profilo del Brasile, sembrano addormentati e sognanti. Sono tratti da una stampa della scuola di Klimt. Simboleggia "quell'amicizia umana che conduce i cuori alla sorgente della divina carità".
Il Palio è inserito in una stoffa verde, contornato da passamanerie giallo-oro a richiamare i colori della missione brasiliana.
E' l'unico Palio a non essere più in oratorio, poichè donato al vescovo don Guerrino e alla sua missione in Brasile.

2005Cesare Demarchi

Viene qui rappresentata Maria ancora fanciulla e non come solitamente da adulta. Maria è nell'atteggiamento di leggere un libro che si trova posato sulle gambe dell'anziana madre sant'Anna. Un ritratto di altri tempi con lo stile della pittura dell'800, che ci fa apprezzare la semplicità di uno spaccato di vita quotidiana in cui irrompe la grazia di Dio simboleggiata da un angelo che porge una corona di fiori verso il capo della piccola ancora ignara del disegno divino che si prepara per lei.
La tela è dipinta con colori a olio; soggetto tratto da Murillo.

2006Enrica Gallina

Telo di cotone a trama grossolana, olio su tela. Soggetto tratto da una foto vista su un libro, immagine di una madre Tuaregh col suo bambino. La pittrice ha pensato alla Madonna per la serenità e la dolcezza che trasmetteva guardandola.
La Madonna rappresentata con il Bambino Gesù conduce ad essere vicini a quelle popolazioni che vivono in un clima di violenza in Terra Santa. E' bello poter raccontare con un disegno la semplicità con cui Maria, una mamma, dedica tempo e amore a quel suo figlio così importante.

2007Arianna Barbero

La prima cosa che mi ha spinta a scegliere questa immagine sono stati i capelli di Maria: proprio quei capelli spettinati raccolti alla bell'e meglio, i capelli di una mamma che non pensa ad altro che al suo bambino. Gli abiti e gli sguardi trasmettono semplicità, sanno di vero: immaginando Maria e Gesù, non li penserei particolarmente appariscenti; sarebbero strane luci, non avrebbero sguardi grevi, non indosserebbero vestiti sfarzosi. E' un'immagine concreta che ricerca il reale: Gesù vero Dio e vero uomo, è stato vero bambino, no? E mi è sembrato giusto cercare di rendere tutta la tenerezza, la serenità, la fiducia di un bimbo in braccio alla sua mamma; come dire... l'Eterno, Colui che vuole da noi che ci abbandoniamo fiduciosi nelle sue mani, un giorno, si è abbandonato fiducioso nelle mani di una donna e si è lasciato da lei custodire, coccolare, amare, crescere. Sembra quasi di intravedere tutti quei gesti affettuosi, i versetti acuti, le risate, propri di persone vere, non di personaggi lontani dalla nostra esperienza, così "speciali" da non essere più nemmeno reali. Ecco forse davvero quello che ho cercato di rappresentare; non è la ribellione alle rappresentazioni di Gesù benedicente in fasce o della Madonna vestita di sfarzo; ma vuole essere immagine di Dio che ci si fa vicino per vivere tutta la nostra umanità; non un'umanità edulcorata, impreziosita, alterata... ma la nostra, con tutte le sue gioie e i suoi dolori, esattamente per quello che è; per darle senso e per riempirla di tutto il Suo Amore.

2008Franco Miglio

Sullo stendardo sono rappresentati Gesù e Maria adolescenti. La Madonna in primo piano a rappresentare oltre alla maternità, il punto di tramite tra l'umanità e Cristo. Come sposa e madre ha conosciuto povertà, esilio. Sofferenza, è la donna forte modello per le generazioni.
Il Figlio di Dio si staglia nell'universo su un fondale di acqua e aria, fondamenta per la vita.
E' la rappresentazione di un amore unico che fa dei due un cuore solo ed un'anima sola; un amore indissolubile e fedele per tutta la vita. Un amore fecondo che li pone al servizio della vita con generosità per arricchire la comunità umana e cristiana.

2009Sara Bonini e Elisa Bozzi

Quest'anno la scelta del disegno per il Palio è stata travagliata soprattutto nell'inizializzazione del progetto. La nostra indecisione vedeva contrapposte due idee nelle quali il soggetto era lo stesso, solamente posizionato in modo diverso. La scelta è poi ricaduta su un'immagine dove, anche se Maria è stereotipata, ci ha colpite per la dolcezza presente nello sguardo di quest'ultima e per la posizione di Gesù Bambino accovacciato sul grembo della Madre. Per finire, data la nostra poca esperienza, abbiamo preferito usare i colori acrilici rispetto a quelli ad olio, anche per il minor impiego di tempo necessario per asciugare, quindi essere più libere di applicare correzioni.

2010Teresio Gavinelli, Antonio Bagnati, Raffaella Bovio e don Enrico Marcioni

In occasione del centenario dell'Oratorio e con l'intenzione di completare la sistemazione della chiesetta di San Giovanni Bosco, il Palio del 2010 non è un drappo ma una statua della Madonna con il Bambino. L'idea nasce dal voler armonizzare le vetrate, che descrivono il cammino dell'uomo nel suo incontro con Dio, con il momento in cui Dio stesso, nel Bambino Gesù, ha iniziato a muovere i suoi primi passi con l'aiuto di Maria. La statua è stata realizzata a otto mani da Teresio Gavinelli, Antonio Bagnati, Raffaella Bovio e don Enrico.
Don Enrico la descrive così: "Maria si piega per proteggere con il suo manto il suo Dio che si è fatto uomo, mentre Gesù muove i suoi primi passi nella storia dell'umanità per condividere il percorso di ogni uomo e portarlo a compimento. Nel disegno del manto che circonda il Bambino e nella posizione del suo corpo si intravvede il mistero della croce che riapre il cammino dell'uomo verso la comunione con il Padre. La preghiera che innalziamo a Maria è che protegga i ragazzi che vengono in Oratorio e li aiuti a muovere i primi passi verso una fede vera che duri per tutta la vita".
Il Palio 2010, al termine dei festeggiamenti della festa, verrà collocato nella chiesetta dedicata a San Giovanni Bosco.

2011Natalino Demarchi

La Madonna con Bambino dipinta sul Palio 2011 è una copia, con diversa tecnica, di un affresco della fine del XV secolo attribuita alla bottega di Daniele De Bosis autore di diversi cicli pittorici nelle chiese novaresi: S. Martino, Ogni Santi e di svariate chiese di campagna: S. Alessandro di Briona, Madonna del latte di Gionzana, ecc... L'autore, a suo dire "nel limite delle sue capacità", ha voluto richiamare una delle più antiche forme documentate nella nostra zona di rappresentazione mariana. Si ringraziano altresì l'animatrice e le amiche volontarie del giovedì della casa di riposo che hanno fornito la stoffa dello stendardo e la signora Pinuccia Morosi che ha eseguito lo stendardo stesso e i ricami della cornica.

2012Maria Bagnati e Silvia Guiglia

Da più di quarant'anni nonna Mari conserva gelosamente una vecchia stampa di un disegno monocromatico "a sanguigna", che ritrae una giovane Maria che tiene in grembo il piccolo Gesù. Così, quando ci è stato chiesto di realizzare il palio di quest'anno non abbiamo avuto dubbi sul soggetto da cui trarre spunto: "la vecchia stampa della nonna", così semplice e dolce allo stesso tempo. Inoltre, conoscendo i nostri limiti, sapevamo che sarebbe stato più semplice seguire un disegno piuttosto che copiare una fotografia o un ritratto dal vero. Abbiamo scelto di utilizzare i colori ad olio perchè ci sono sembrati i più adatti, sia per la loro luminosità, sia per la versatilità per sfumature e ritocchi a più riprese. Gesù ha uno sguardo particolare: è l'innocenza e la semplicità di un bambino all'inizio della vita: sembra ancora inconsapevole della Sua missione. Maria invece tiene lo sguardo basso, chino verso Gesù e sembra meditare in silenzio, nel suo cuore, il grande mistero di Dio che si è fatto bambino e il grande compito a cui è stata chiamata: diventare la Madre del Salvatore e accompagnarlo dai primi istanti fino ai piedi della croce. Quando don Enrico ci ha chiesto di realizzare il palio non sapevamo cosa rispondere perchè non avevamo mai provato prima nè a dipingere su tela, nè ad usare colori ad olio. Ma a don Enrico non si riesce a dire di no ed abbiamo accettato anche se con timore e piene di dubbi. Per la confezione dello stendardo non potevamo dimenticarci di chi ci ha fornito l'ispirazione, così abbiamo chiesto alla nonna Mari, che, seppur titubante, anche lei come noi non ha saputo dire di no. Alla fine di questa esperienza possiamo dirci contente entrambe, perchè è stata un'occasione per metterci alla prova e lavorare insieme.

2013Matteo Cartieri

Quando don Enrico mi ha chiesto se me la sentivo di realizzare il Palio dei Rioni ho accettato subito e ho pensato che con l'aiuto della zia Valentina avrei potuto portare a termine l'impresa.
Così ho iniziato la ricerca dell'immagine da usare come idea e dopo averne viste molte ho trovato quella giusta che rappresentava Maria che tiene tra le braccia Gesù, con un'espressione dolcissima. Così, trovata l'immagine ho provato varie ipotesi di colorazione, poi, insieme alla zia, ho scelto la migliore e siamo partiti con la realizzazione su tela. Ho adottato la tecnica della tempera, più facile da utilizzare, così sera dopo sera vedevo apparire il disegno come ce lo eravamo immaginato. Con l'aiuto della nonna sarta ho concluso il Palio, scegliendo una stoffa di un colore un po' più allegro del solito.

2014Anonimo

Quando mi è stato chiesto di realizzare il palio, ho accettato con incertezza per la complessità del compito a me affidato. Infatti, inizialmente è stato difficoltoso trovare un'immagine che mi piacesse davvero perchè desideravo qualcosa che mi rappresentasse e, soprattutto, che raccontasse ciò che per me è l'oratorio. Dopo aver visionato diverse icone, proprio a casa mia ho trovato un quadro che mi desse ispirazione. In un secondo momento, ho eseguito qualche modifica all'originale e successivamente ho chiesto a un amico di aiutarmi a incorniciare l'opera.
Eccolo quindi terminato: Maria, con un vestito rosso, i capelli un po' scompigliati, gli occhi chiusi e un leggero sorriso, sorregge tra le braccia il bambino, il quale guarda la madre come unico punto di riferimento.

2015Michele Brusati

Quando un pomeriggio dello scorso mese mi proposero di dipingere il palio del 2015 avevo appena finito la mia prima personale di pittura qui a Bellinzago e stavo preparando la mia seconda personale in Liguria, dopo sei mesi nei quali avevo dipinto quasi cento quadri. Ero stanco sia fisicamente e soprattutto psicologicamente. Ho comunque accettato con entusiasmo la proposta e mi sono subito messo al lavoro. Dopo tre tentativi falliti, finalmente una sera guardando su internet ho visto la maternità dalla quale ho preso spunto per fare questo palio e in meno di mezza giornata ho finito il lavoro. Questo palio è praticamente un monocromo su tela. Spero di aver fatto un discreto lavoro e ringrazio chi mi ha dato questa opportunità.

2016Barbara Bovio

Il bellissimo dipinto rappresenta Maria a mani giunte, nell’atto di pregare con una serenità che si trasmette a chi la osserva.

2017Suor Jeena

Ho voluto esprime come Maria, amore della Trinità, custodisce il paese con la sua tenerezza e maternità. Maria accoglie le preghiere e intercede per il paese e per tutta la Chiesa. Lo sguardo di Maria sia un invito per tutti noi a essere accoglienti e premurosi verso i fratelli.

2018Giulia Gavinelli

Quando don Gabriele mi ha proposto di realizzare il Palio di quest'anno mi sono trovata indecisa sul soggetto da realizzare.
Volevo che fosse qualcosa di particolare, che sottolineasse quello cho io amo dell'Oratorio: l'INCONTRO. Per questo la mia scelta è ricaduta sulla Madonna di Antigua, la patrona di Panama, dove si svolgerà la Giornata Mondiale della Gioventù a gennaio 2019.

2019Sergio Vandoni

Il quadro rappresenta la Madonna di Lourdes circondata di rose e il santuario sullo sfondo in ricordo della mamma Giuseppina "Rosa" Gavinelli molto devota a questa figura religiosa.
E' stata utilizzata la tecnica pirografia in cui si usa il pirografo, una specie di penna con la punta che si surriscalda, per bruciare la superficie scelta come base.