Anno | Autore | Descrizione | Palio |
| 1982 | Eliana Ardizio | Maria e il Bambino sono i protagonisti di questo dipinto su tela. | |
| 1983 | Raffaella Bovio | La Madonna è raffigurata con un mazzo di rose in grembo. Tela color panna, colori a olio. Soggetto tratto da un poster in cui erano rappresentati alcuni personaggi degli indiani d'America, la figura femminile mi ha ispirato la Madonna del Palio. Palio richiesto da Don Fausto, mi piaceva l'idea di affrontare una sfida. Sicuramente oggi non rifarei lo stesso soggetto, ma ricordo che mi piaceva questa figura "altera" e "sicura" della Madonna, diversa da quelle solitamente dipinte, perchè, oltre all'umilt&grave, in lei doveva esserci una sicurezza e una determinazione straordinaria. L'intento, quindi, era trasmettere questo. | |
| 1984 | Maria Gallina | Il dipinto raffigura una giovane donna che libera in volo, con mani trepidanti, una bianca colomba simbolo di pace. | |
| 1985 | Luigi Tirozzi | Maria al centro di tutto. Coperta da un candido abito bianco-azzurro; con amorevole dolcezza china il suo volto verso la speranza, verso i giovani che rappresentano il futuro del mondo. | |
| 1986 | Mario Resta | Rappresenta la Vergine Maria che abbraccia il mondo. Maria è rappresentata su tela di piccole dimensioni con passamaneria argentata e dorata e inserita in uno sfondo aureo. | |
| 1987 | Rosella Sola | Questo Palio raffigura il volto di Maria che abbraccia tutto l'universo congiungendo la terra con il cielo. E' un ulteriore richiamo a ricordarci della presenza della Madonna nella nostra vita. | |
| 1988 | Angela Barbero | Opera che ricorda Maria Vergine, Madre della Chiesa, in atteggiamento di preghiera per l'umanità: un Palio da conquistare e... da pregare... | |
| 1989 | Don Alberto Secci e Francesca Bagnati | Questo Palio è molto particolare. Il tema rappresentato è Ave Maria Stella del Mare. Un semplice dipinto stilizzato rappresenta la Madonna in un classico abito azzurro. | |
| 1990 | Elisa Bagnati | Il Palio è stato dipinto su sfondo verde scuro. Maria con abito blu e rosso e il classico velo bianco tiene in braccio il piccolo Gesù che è posto in piedi sulle gambe della Madre. Ci guardano in modo serio ma sereno. | |
| 1991 | Giuseppe Lupi | Questo Palio rappresenta la Mater Ecclesiae come sottolineato nella scritta in basso a sinistra. Raffigura la Madre della chiesa, Maria. Colei che rispose alla chiamata con: "Eccomi"; diventa il simbolo e la Madre di tutta la famiglia ecclesiale. | |
| 1992 | Elisa Bagnati | Questo è il secondo dipinto realizzato dalla stessa autrice che già nel 1990 fece il Palio per la Festa dei rioni. Decisamente un'eccezione alla regola che prevederebbe che ogni anno un bellinzaghese sempre diverso realizzi un dipinto legato al tema di Maria Bambina. | |
| 1993 | Sara Frattini | Uno sfondo nero fa risaltare i toni chiari del volto di Maria che ha uno sguardo verso il basso. Una giovane Madre è qui raffigurata. Il colore dominante è l'azzurro, colore che da tradizione è legato alla figura di Maria. L'azzurro abbraccia il suo giovane volto e incornicia i suoi capelli raccolti in una pregiata pettinatura. Maria è aureolata e raffigurata in tutta la sua Santità. | |
| 1994 | Sara Bovio | Quando Don Brunello mi ha proposto di dipingere il Palio, ero alquanto titubante, avevo il timore di non riuscire. Ma, dopo la sua insistenza, non ho potuto dire di no. Ora sono soddisfatta, perchè dopo un mese di lavoro, facendo e disfacendo, ho finalmente trovato in quel volto la purezza, la serenità e la dolcezza che, secondo me, doveva avere quello di Maria. Ho tratto all'inizio l'ispirazione da un volto del celebre pittore Murillo, anche se poi le modifiche per soddisfare le mie intenzioni sono state tante. Ora che ho terminato il dipinto, sono più tranquilla e serena. Come tutte le cose, non sarà perfetto, ma sono soddisfatta. Dico volentieri grazie a chi ha avuto fiducia in me affidandomi quest'incarico. | |
| 1995 | Clarissa Brusati | Palio richiesto da Don Brunello. La mia idea iniziale era di realizzare il Palio su un foglio di plexiglass trasparente e creare l'effetto della vetrata artistica. Questo però comportava una serie di problemi tecnici. Bisognava creare un supporto per il trasporto del Palio durante la sfilata di sabato sera e un'illuminazione adeguata. Dopo aver parlato con gli organizzatori e don Brunello, ho scelto una realizzazione più tradizionale, mantenendo però inalterato il soggetto della Madonna con Bambino su stoffa. | |
| 1996 | Eliana Frattini | L'autrice del Palio si è ispirata ad un'immagine di un calendario di un autore poco noto. La tela, di forma ovale e dipinta ad olio, ritrae Maria col Bambino ed un angelo che le porge dei fiori. | |
| 1997 | Marika Leonardi | Per questo dipinto ho tratto ispirazione da un'immagine in bianco e nero vista per caso sfogliando un giornale, ma già da tempo pensavo di dipingere una Madonna e un Bambino di colore. | |
| 1998 | Elena Paese | Ecco come è stata l'idea di quest'opera: "per rappresentare la Madonna mi sono ispirata ad una mia amica. Soggetto tratto dal vero di Cecilia Castaldi. Se la scelta della modella dunque è stata immediata, ci è voluto molto più tempo per la realizzazione effettiva del dipinto: "All'inizio avevo pensato a qualche paesaggio, che facesse da sfondo, ma alla fine ho scelto, la semplicitè". E' dipinto con colori acrilici su tessuto. Elena, che in genere fa ritratti, di solito predilige altre tecniche, e quest'opera rappresenta il suo secondo lavoro a pennello. "La particolarità di questo ritratto consiste nella posizione delle mani di Maria; ho voluto rappresentarle in una posa espressiva, di accettazione totale. Maria che accoglie, in quel gesto delle mani, la volontà divina di essere la madre di Gesù. | |
| 1999 | Daniela Guagenti | L'abbraccio di Maria e della Chiesa. Una Madonna che bacia affettuosamente il suo bambino: è questa l'immagine che campeggia su questo Palio. E' stato eseguito con colori a olio. La giovane pittrice inizia raccontando che ha preso spunto per questo particolare ritratto da scene di vita quotidiana: "Volevo ritrarre Maria in una posa che non fosse statica, volevo insomma un'immagine non stereotipata. Ed ecco come è nata l'idea del bacio a Gesù. Naturalmente nel dipinto questo Palio 1999 non si poteva trascurare il grande appuntamento che attende la Chiesa nel 2000, il Giubileo a cui tutti i credenti si stanno preparando da ben tre anni. Sullo sfondo compare, infatti, la Basilica di San Pietro in Vaticano. "San Pietro rappresenta la Chiesa che si stringe al Salvatore e a sua madre, e contemporaneamente stringe in questo abbraccio tutta l'umanità". E' l'immagine di una Chiesa-madre, che accoglie con bontà e con bontà custodisce ogni suo figlio. | |
| 2000 | Marco Gavinelli | Il nome stesso della festa mi ha dato l'idea di rappresentare Maria appunto come una bimba. Mi piace che assomigli ai tanti bambini che ci circondano in questi giorni di festa. La bimba è di Bellinzago, la campagna che l'avvolge è di Bellinzago. Il che mi induce a pensare che Bellinzago è bella. | |
| 2001 | Angelo Genovese | Il soggetto ritratto in primo piano è la figura di Maria, che abbraccia maternamente il piccolo Gesù, attraverso dita lunghe e affusolate. L'espressione serena e rassicurante della Madonna tranquillizza il bambino e oltrepassa i confini della pittura per raggiungere lo sguardo dello spettatore, nel tentativo di coinvolgerlo emotivamente. Il mezzo busto della Vergine, in abito blu notte e velo candido, è inserito in una cappella appena accennata, luminosa, i cui colori dorati richiamano il cielo intriso di luce aurea. L'immagine familiare si staglia su uno sfondo in cui compare la chiesa parrocchiale di San Clemente, simbolo chiave della tradizione cattolica locale. Il dipinto si sviluppa in senso verticale attraverso le linee portanti del busto di Maria, del corpo di Gesù e del campanile. L'intera rappresentazione è stata realizzata su velluto con colori acrilici e il perimetro del drappo è stato orlato con bordi e frange dorati. In basso a destra compare anche una pergamena srotolata, su cui si leggono nome e data dell'opera: "Palio dei Rioni 2001". | |
| 2002 | Cristina Frattini | Madonna col Bambino, collocato nella chiesa della Badia di Dulzago in una cornice di legno protetto da vetro sopra la porta principale, realizzato su tela di inizio '900 con colori acrilici su toni di azzurro. | |
| 2003 | Anna Liberini | Madonna con Bambino, colori a olio, acrilico su tela. Soggetto tratto da un'immagine vista che esprimeva il senso di maternità e tenerezza. Richiesto da don Enrico e ho accettato per spirito di servizio. Sono contenta di aver fatto qualcosa di utile per la comunità. | |
| 2004 | Alessia Legat | Questo Palio racconta di colori di terre lontane, i colori della missione e i colori della festa. In questo Palio si ricorda l'ordinazione Episcopale di don Guerrino (in basso a destra lo stemma scelto per la sua nomina) nonchè i venticinque anni di missione di don Pierantonio (come simboleggia il numero 25 in basso al centro), entrambi bellinzaghesi missionari in Brasile. La Madonna e il Bambino sono inseriti nel profilo del Brasile, sembrano addormentati e sognanti. Sono tratti da una stampa della scuola di Klimt. Simboleggia "quell'amicizia umana che conduce i cuori alla sorgente della divina carità". | |
| 2005 | Cesare Demarchi | Viene qui rappresentata Maria ancora fanciulla e non come solitamente da adulta. Maria è nell'atteggiamento di leggere un libro che si trova posato sulle gambe dell'anziana madre sant'Anna. Un ritratto di altri tempi con lo stile della pittura dell'800, che ci fa apprezzare la semplicità di uno spaccato di vita quotidiana in cui irrompe la grazia di Dio simboleggiata da un angelo che porge una corona di fiori verso il capo della piccola ancora ignara del disegno divino che si prepara per lei. | |
| 2006 | Enrica Gallina | Telo di cotone a trama grossolana, olio su tela. Soggetto tratto da una foto vista su un libro, immagine di una madre Tuaregh col suo bambino. La pittrice ha pensato alla Madonna per la serenità e la dolcezza che trasmetteva guardandola. | |
| 2007 | Arianna Barbero | La prima cosa che mi ha spinta a scegliere questa immagine sono stati i capelli di Maria: proprio quei capelli spettinati raccolti alla bell'e meglio, i capelli di una mamma che non pensa ad altro che al suo bambino. Gli abiti e gli sguardi trasmettono semplicità, sanno di vero: immaginando Maria e Gesù, non li penserei particolarmente appariscenti; sarebbero strane luci, non avrebbero sguardi grevi, non indosserebbero vestiti sfarzosi. E' un'immagine concreta che ricerca il reale: Gesù vero Dio e vero uomo, è stato vero bambino, no? E mi è sembrato giusto cercare di rendere tutta la tenerezza, la serenità, la fiducia di un bimbo in braccio alla sua mamma; come dire... l'Eterno, Colui che vuole da noi che ci abbandoniamo fiduciosi nelle sue mani, un giorno, si è abbandonato fiducioso nelle mani di una donna e si è lasciato da lei custodire, coccolare, amare, crescere. Sembra quasi di intravedere tutti quei gesti affettuosi, i versetti acuti, le risate, propri di persone vere, non di personaggi lontani dalla nostra esperienza, così "speciali" da non essere più nemmeno reali. Ecco forse davvero quello che ho cercato di rappresentare; non è la ribellione alle rappresentazioni di Gesù benedicente in fasce o della Madonna vestita di sfarzo; ma vuole essere immagine di Dio che ci si fa vicino per vivere tutta la nostra umanità; non un'umanità edulcorata, impreziosita, alterata... ma la nostra, con tutte le sue gioie e i suoi dolori, esattamente per quello che è; per darle senso e per riempirla di tutto il Suo Amore. | |
| 2008 | Franco Miglio | Sullo stendardo sono rappresentati Gesù e Maria adolescenti. La Madonna in primo piano a rappresentare oltre alla maternità, il punto di tramite tra l'umanità e Cristo. Come sposa e madre ha conosciuto povertà, esilio. Sofferenza, è la donna forte modello per le generazioni. | |
| 2009 | Sara Bonini e Elisa Bozzi | Quest'anno la scelta del disegno per il Palio è stata travagliata soprattutto nell'inizializzazione del progetto. La nostra indecisione vedeva contrapposte due idee nelle quali il soggetto era lo stesso, solamente posizionato in modo diverso. La scelta è poi ricaduta su un'immagine dove, anche se Maria ` stereotipata, ci ha colpite per la dolcezza presente nello sguardo di quest'ultima e per la posizione di Gesù Bambino accovacciato sul grembo della Madre. Per finire, data la nostra poca esperienza, abbiamo preferito usare i colori acrilici rispetto a quelli ad olio, anche per il minor impiego di tempo necessario per asciugare, quindi essere più libere di applicare correzioni. | |
| 2010 | Teresio Gavinelli, Antonio Bagnati, Raffaella Bovio e don Enrico Marcioni | In occasione del centenario dell'Oratorio e con l'intenzione di completare la sistemazione della chiesetta di San Giovanni Bosco, il Palio del 2010 non è un drappo ma una statua della Madonna con il Bambino. L'idea nasce dal voler armonizzare le vetrate, che descrivono il cammino dell'uomo nel suo incontro con Dio, con il momento in cui Dio stesso, nel Bambino Gesù, ha iniziato a muovere i suoi primi passi con l'aiuto di Maria. La statua è stata realizzata a otto mani da Teresio Gavinelli, Antonio Bagnati, Raffaella Bovio e don Enrico. | |
| 2011 | Natalino Demarchi | La Madonna con Bambino dipinta sul Palio 2011 è una copia, con diversa tecnica, di un affresco della fine del XV secolo attribuita alla bottega di Daniele De Bosis autore di diversi cicli pittorici nelle chiese novaresi: S. Martino, Ogni Santi e di svariate chiese di campagna: S. Alessandro di Briona, Madonna del latte di Gionzana, ecc... L'autore, a suo dire "nel limite delle sue capacità", ha voluto richiamare una delle più antiche forme documentate nella nostra zona di rappresentazione mariana. Si ringraziano altresì l'animatrice e le amiche volontarie del giovedì della casa di riposo che hanno fornito la stoffa dello stendardo e la signora Pinuccia Morosi che ha eseguito lo stendardo stesso e i ricami della cornica. |