Disegno in bianco e nero che rappresenta l'oratorio
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Storia Oratorio

Storia


Francesco Vandoni
Alcune righe per descrivere gli avvenimenti e le persone che, negli anni, hanno reso il "Ricreo" di Bellinzago come lo vediamo adesso

L'avvocato commendatore Francesco Vandoni, sindaco di Bellinzago, morendo il 5 febbraio 1907,lasciò la sua sostanza (era scapolo) e incarico verbale al fratello dott. Pietro, primario dell'ospedale Mauriziano, perchè con tali fondi fosse eretto il Ricreatorio in Bellinzago. Pietro Vandoni, conoscendo don Bosco, accolse e fece sua l'idea del fratello e, con grande entusiasmo,unì le proprie sostanze all'opera benefica che doveva sorgere.

Nel susseguirsi del tempo sono tante le persone che hanno dato un volto sempre nuovo all'Oratorio, adeguandolo alle esigenze dei giovani senza perdere di vista la sua finalità: l'educazione alla fede.
Soffermarsi a descrivere questa realtà educativa per impostare un percorso basato su progetti non è, quindi, realizzare qualcosa di nuovo, ma dare continuità ad un lavoro precedente e, in un certo senso, ringraziare in modo corale quanti negli anni si sono impegnati e ancora si impegnano per aiutare i giovani a crescere in modo responsabile.

IL PROGETTO

La prima pianta topografica del Ricreatorio Vandoni reca la data dell'11 giugno 1908 a firma dell'ing.Bongiovanni di Torino. Nel cortile di centro segna in abbozzo la traccia della chiesa, assai grande, tanto da occupare tutta l'area; doveva servire ai ragazzi, cui era destinato il terzo cortile, ed alle ragazze raccolte nel primo cortile sotto la direzione delle suore. Gli eventi modificarono il progetto di allora; le ragazze si raccolsero vicino alla Chiesa parrocchiale. Era desiderio dei fondatori di affidarne la direzione ai Salesiani, ma essi si rifiutarono ripetutamente, perchè non avevano sufficienti possibilità di personale per poter inviare i loro sacerdoti anche i piccoli comuni rurali. Fu allora consegnato al Vescovo, che lo affidò al curato don Angelo Ojoli.

ORATORIO O RICREATORIO

Lo chiamano quasi dappertutto Oratorio. A Bellinzago invece fin dall'inizio fu definito Ricreatorio(Ricreo). Fu inaugurato il 12 ottobre 1910.



Oratorio Vandoni e Casa S.Giovanni Bosco (1951)

Link: Assistenti e Prevosti in ordine cronologico




DON CARLO OMODEO ZORINI

Fu promotore di varie iniziative, tra cui, con il sacerdote Carlo Ardizio, l'istituzione della festa degli oratori; provvide ad acquistare due statue: Gesù Adolescente e Maria Bambina. Per questo motivo Don Carlo O.Zorini fu chiamato il "prevosto dei giovani". A lui si devono il cinema e la macchina delle proiezioni, nel 1925 ampliò il salone teatro del Ricreo.

DON CARLO ARDIZIO

Fu poeta, scenografo, pittore, maestro di musica e di bel canto. Il suo lavoro fu nel segno di perenne giovinezza sempre nuovo per le necessità diverse delle anime a cui Dio lo portava.



Processione di Gesù adolescente e Maria Bambina (fine anni '30)

CASA DON BOSCO

Il 16 giugno 1946, nel primo centenario della fondazione dell'oratorio torinese, a Bellinzago si presero accordi per la costruzione della casa di S.Giovanni Bosco. I primi 17 mattoni giunsero al loro posto e si diede opera alle fondamenta. Essa fu eretta grazie alle offerte di tutti i bellinzaghesi; fu benedetta il 14 settembre 1947 da Mons.Leone Ossola, vescovo di Novara.

LA CHIESA,LE NUOVE AULE E IL GIORNALE

La chiesa, dedicata a San Giovanni Bosco, fu realizzata nell'anno Santo 1950, e successivamente benedetta il 28 gennaio 1951.

le aule di catechismo si devono a Don Manfredi(1953-1963). Fece costruire una nuova ala della casa don Bosco, con aule e al pianterreno un grande salone. Fece collocare una statua di San Domenico Savio, donata dalla signora Sciarretta, in ricordo del figlio Ezio. Sua idea anche il Bar e la pista da hockey.

L'11 febbraio 1962 naque un foglietto settimanale, voce dell'oratorio maschile, chiamato "IL RICREO", il ciclostilato chiuse i battenti a fine 1971, per rinascere, sotto la catena della stampa diocesana, il 23 Novembre 1975.

I GIORNI NOSTRI

E sotto la parola rinnovamento, da sempre filo conduttore della struttura, dal 1993, si è provveduto a rimodernare la chiesetta, modificando l'entrata e il portone; a costruire nuove piste per pallavolo, pallacanestro, calcio e hockey; a rimodernare il bar e le aule di catechismo sopra dei esso e infine la costruzione di un capannone multiuso intitolato a Pier Giorgio Frassati.

Per questa opere si deve rendere grazie a chi ha sostenuto economicamente i progetti e a volontari infaticabili che nel tempo libero hanno reso unico il nostro oratorio.