Disegno in bianco e nero che rappresenta l'oratorio
FAIL (the browser should render some flash content, not this).
Links

Verso Santiago

(Tratto dal blog ormai chiuso)




  • La Tarta de Santiago

    Una curiosità; guardate cos'ho trovato sulla gazzetta ufficiale italiana di ieri..."Si comunica che è; stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea - serie C n. 223 del 16 settembre 2009, a normadell'art. 6, paragrafo 2, del reg. CE 510/2006 del Consiglio,relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delledenominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari, ladomanda di registrazione quale indicazione geografica protetta,presentata dalla Spagna, ai sensi dell'art. 5 del reg. CE 510/2006,per il prodotto entrante nella categoria - Prodotti della panetteria,della pasticceria, della confetteria o della biscotteria "Tarta de Santiago" "

    Pubblicato da Elisa il 22/09/09 23:43


  • Un anno

    Esattamente 12 mesi fa eravamo giunti a Santiago.
    E oggi tornando in auto dal lavoro ho incrociato un tipo con un pesante zaino sulle spalle, sacco a pelo e materassino...

    Pubblicato da Andrea il 13/05/09 12:51


  • Il Cammino ti chiama?

    La scorsa settimana vengo a sapere per caso che un mio collega vorrebbe andare a Santiago in pellegrinaggio. Interessato chiedo se gli servono informazioni in merito e come è nato questo suo desiderio. Mi racconta di un suo voto fatto lontano nel tempo e che il Cammino gli ronzava per la testa, anche se lo vedeva come una cosa lontana.
    Poi, qualche mese fa era a Bellinzago, ad una di quelle sere culturali che si tengono al "Vecchio forno". Finito l'incontro, mentre si avvia con la moglie verso l'auto, scorge su una panchina del Municipio un libro... "Il Cammino di Santiago" di Paulo Coelho. Tra lo stupore trova all'interno un foglietto che spiega che il volume è partito da Biella, di leggerlo, scrivere il proprio nome, e di abbandonarlo da qualche parte.
    Ora, il libro è tra le mani di chissà chi, che lo ha trovato sul treno "Torino-Milano", il mio collega è alla ricerca degli scarponi e delle risposte alle domande che il Cammino dolcemente sussurra affinchè uno parta ed io son qui, ancora una volta, a stupirmi.

    Pubblicato da Andrea il 09/05/09 00:50


  • 14/05/2008

    Santiago de Compostela
    Sono giunto Signore alla meta di tanti ricordi, meta desiderata, quanto significativa per la mia vita.
    Tua Madre mi accompagna in questo viaggio e affido a Lei tutte le mie preghiere! Sia Lei a guidare i miei passi verso di Te.
    Signore, non mi deludi, continui a donarmi vita e secondo i doni di grazia che provengono solo da Te, ti ringrazio Signore.
    Questo cammino è stato segnato dalla Tua provvidenza costante... non dovrei più temere nulla perché quando mi lascio andare tra le Tue braccia trovo sicuramente un'alleato imbattibile.
    "Ho combattuto la buona battaglia" e continuo a combatterla.
    E' la lotta di chi continuamente non ha le forze eppure è invincibile perché la trova al di fuori di sé... la trova in Te.
    Continuo ad abbandonarmi nelle Tue mani Signore... "non sarò deluso"... dammi forza dove non ne ho... dammi coraggio quando vorrei scappare... dammi consolazione quando sono caduto nuovamente!
    "Dio, mia roccia di difesa in cui confido!"
    Mi hai dato dei doni, li riconosco, fa che non vengano sprecati... misuro la mia misura e la temo, guardo la Tua onnipotenza e la bramo perché così potrei finalmente essere pienamente me stesso.
    Continuo a pensare che questa vocazione non sia facile da vivere... fatta di sentieri a volte tortuosi che si inerpicano tra incomprensioni, giudizi, pregiudizi, falsità, ottusità, formalità, apparenze rispetto alla semplicità che vorrei proporre come stile sobrio di vita...
    A volte mi sembra di sentirmi oltre la soglia di me stesso, un po' più in là, abitato da qualcosa, o meglio, da Qualcuno che offre molto di più di quello che si ha.
    Vorrei trovare un modo per essere me stesso senza dover rinunciare a niente e che non offenda nessuno. Faccio fatica.
    Leggo di Madre Teresa e devo dire che ancora una volta sono chiamato a dover andare oltre per trovare Te in ogni circostanza...
    Durante il Cammino di Santiago ho sentito il richiamo a diventare "strumento del Tuo Amore" (San Francesco)... non è semplice... ma è chiaro che per amare dobbiamo trovare forse altrove, dove noi non l'abbiamo... trovare Amore in Te, che sei la fonte dell'Amore Vero, quello che non mente... quello che mi attira nell'Eucarestia in cui ho visto il Tuo Sacrificio d'Amore per me... soffro quando non corrispondo a questo richiamo perché vedo che non Ti Amo abbastanza!
    Tu sei l'amore, "dammi il Tuo Amore", sempre ho sete di Te!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 23/01/09 11:35


  • 13/05/2008

    Arca Pedrouzo - Santiago de Compostela
    Siamo dunque arrivati!
    Facendo un resoconto a ritroso degli eventi non c'è stato momento in cui il desiderio, il pronostico, la fiducia nella Tua Provvidenza non sia venuto meno e non abbia avuto da Te risposta.
    Porre fiducia in Te è segno di speranza, porre fiducia in Te è lasciarsi guidare da chi non può tradire!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 23/01/09 11:26


  • 12/05/2008

    Arzua - Arca Pedrouzo
    Giornata più calma quella di oggi, più serena. Messo un freno ai pensieri più assillanti... tempo per sedimentare. Una pausa per rientrare in dialogo con Te e così fluisce spontanea l'invocazione allo Spirito Santo.
    Ci si chiede cosa stia più a cuore... si esplora...

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 23/01/09 11:21


  • 11/05/2008

    Casanova Mati - Arzua
    Signore, ti ringrazio per la chiacchierata di oggi, non c'è realtà dell'uomo che non possa trovare una via di redenzione acquisendo valore e significato di vita nuova.
    Signore, ho bisogno della Tua grazia per essere libero dal male, per poter corrispondere ai doni che mi hai dato per il bene dei miei fratelli, per corrispondere sempre al Tuo progetto di vita che Tu mi doni.
    Signore, mi attiri a te, oggi la Tua provvidenza mi dona di poter vivere la contemplazione del Tuo mistero di incarnazione, morte e risurrezione.
    Sei grande Signore.
    Quanto è facile trovare disponibilità di dialogo quando con un sorriso si cercano punti in comune per avviare un dialogo sereno e tutto è tremendamente semplice.
    Ci viene chiesto ancora una volta di pregare per qualcuno che ha bisogno.

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 20/01/09 12:26


  • 10/05/2008

    Gonzar - Casanova Mati
    Giornata con una bella e intensa chiacchierata con ... sto rimeditando tanto e penso che possa pian piano riquadrare sulle cose che mi frullano in testa ... non è facile vivere tutto con l'interiorità che uno si porta dentro quando ogni cosa la si vuole vivere dando un senso.
    E' una lotta continua nel tentativo di essere presenti a se stessi in tutto e per tutto, non lasciare niente al caso, farlo correre nella logica del progetto di Dio, si tratta di calarsi sempre più in profondità nel mistero dell'uomo e del suo Creatore.
    Non si dà niente per scontato.
    Vorrei solamente amare come Ami Tu, senza volere niente in cambio.
    Aiutami Signore a essere ciò che vuoi Tu!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 20/01/09 12:18


  • 09/05/2008

    Ferreiros - Gonzar
    Incontri: si prega per lo spagnolo ateo che va a Santiago in bici per la sua bambina, un modo come un'altro per creare ponti tra due stili di vista "opposti".
    Si prega per la ristoratrice che chiede per la nuora morta suicida in dicembre, che lascia due figli (3 e 5 anni).
    Si prega per l'irlandese che cammina ricordando la moglie da poco morta e che si commuove a vedere dei giovani dato che ha perso un bambino portatore d'handicap e che in inglese si dice "special"... già, speciali, quei bambini che richiedono più attenzioni, più amore e che danno ciò che meno immagini.
    Storie, incontri, vite... ma stessa strada, diversi motivi per percorrerla...
    Tuttavia continuo a riflettere e continua la lotta interiore... Vorrei la semplicità, la chiarezza, mi perdo nei meandri di quanto non riesco ad afferrare!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 13/01/09 09:33


  • 08/05/2008

    Sarria - Ferreiros
    Signore, Tu sei grande, noi siamo piccini. Sostienimi nel mio cammino. Oh Maria aiutami ad uscire da questa valle di lacrime. Gesto di solidarietà lungo il cammino: "Va tutto bene".
    Chiacchierate intense... Stanchezza! Fermi ad un palo... fermi ad attendere! Signore, non pretendi mai da me, richiedi solamente la mia umiltà di riconoscere il mio limite. Signore, dammi forza! piove per il secondo giorno, ma dopo che siamo arrivati, confido sempre in te Signore che scrivi dritto dove le righe sono storte. Si attende... si continua ad attendere... Lo sai, Signore, come sono fatto... non riesco ad aspettare e basta, devo andare, andare nel senso di riflettere, di guadagnare qualcosa... invece devo attendere!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 13/01/09 09:24


  • 07/05/2008

    Tricastela - Sarria
    Fatica... del fisico, della psiche, del cuore... Cammino in salita. Eppure ci sono sempre dei doni inaspettati nei dialoghi con la gente che si incontra... un dono che viene da Te che abbatte barriere... è allora si genera simpatia tra chi comunica con un'altra lingua, un gesto diventa significativo, una certa ideologia trova un dialogo con la religione mantenendo l'equilibrio tra le diversità.
    Come al solito, Tu Signore, mi chiami a trarre grazie dove non ce né, sembra l'arte di succhiare sapori prelibati dai chiodi.
    Ti ringrazio Signore per il dono di mio fratello, sempre attento a me, e sempre vicino nei momenti di difficoltà, che conosce cosa mi sta più a cuore.
    E' tempo che Tu gli faccia un dono e Sai cosa desidera!
    I Tuoi disegni non li conosco, ma gli voglio bene e so che in questo momento quel dono è tanto desiderato.... se non lo esaudirai, come sempre ho fatto, accetterò, siamo così, testoni docili nelle Tue mani!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 12/01/09 13:46


  • 06/05/2008

    Hospital de la Condensa - Tricastela
    Si cammina, si prega un po', si ragiona e si ri-ragiona. Qualcosa si mette in luce... forse qualcosa di più si comprende, qualcosa rimane ancora confuso.
    Incontri:
    - Che Messa! Sono rimasto particolarmente colpito dalla celebrazione di oggi... ho fatto difficoltà ad entrare dentro al Mistero del mio Dio!
    - Un gruppo di Norvegesi, scambio tra culture, tra vissuti religiosi diversi e non... la bellezza nel trovarsi insieme in un'esperienza che costruisce un terreno di comunione dove sembra che non possa esserci!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 12/01/09 13:31


  • 05/05/2008

    Vega de Varcarce - Hospital de la Condesa
    La difficoltà del giorno ci ha avvicinati, sarà la fatica, saranno gli incontri fortuiti con chi vive il cammino con altre logiche diverse dalle nostre, con altri fini, sarà che iniziamo a capire che il cammino è un atto di fede che richiede di andare oltre... Oggi ho soprattutto chiacchierato, ma non ho pregato un gran che, neanche ho cercato pause di silenzio... ho sperimentato (ndr. finalmente, dopo tanti anni) la sintonia profonda di pensieri, riflessioni, vissuti... basta un niente per essere capiti mentre nel mondo comune non si trova chi sia in grado di comprenderti (ndr. il mio muto mondo interiore ha trovato chi lo potesse ascoltare).

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 14/12/08 13:20


  • 04/05/2008

    Villafranca-Vega de Varcarce
    Giornata di Grazia quando la preghiera fluisce da sola lungo il cammino e il Signore si fa percepire vicino... ancora una volta si sprofonda nell'Infinito e la Madre di dio viene in soccorso perchè Cristo sia generato nel cuore e nel pensiero. Si entra nella sfera dell'Assoluto dove ogni cosa perde il suo valore e significato quando non è determinante e cresce il senso di autosufficienza perchè Dio occupa il tutto. Tutto il resto svanisce. Il problema rimane nel ritornare nell'ambiente ove la logica è differente, superficiale, errata, opprimente. Nasce un senso di rifiuto e una lotta interiore nell'anima perchè il guadagno non venga perduto. Si cercano vie perchè il bene non venga perso e che il bene non venga contaminato da logiche parassitarie.

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 12/12/08 10:49


  • Si parte... 3-05-2008

    Ponferrada-Villafranca
    Primo giorno di cammino... un po' di chiacchiere tra serio e meno serio... stare insieme è sicuramente una risorsa che fa affievolire la stanchezza. Tutto scorre più velocemente. Difficile sempre il mio ruolo in cui si è vincolati al titolo... mi sento più libero anche nelle relazioni, anche se in parte sotto il rischio del giudizio altrui e dei pareri. Domani è un altro giorno, devo decidere come impostarla... per essere al primo giorno siamo ok, qualche disguido comprensibile di fronte alla novità, ma tutto aggiustabile.

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 02/12/08 09:57


  • Si riparte... 02-05-2008

    "Si riparte ancora una volta, come sempre. Si parte per una nuova esperienza con la consapevolezza che sarà un'esperienza stessa ad arricchire la propria vita. Si fanno pochi calcoli, l'indispensabile per mettere delle buone premesse, ma niente di più. Il paesaggio della Spagna mi ricorda la Terra Santa visitata ormai un bel po' di tempo fa. Ma anche qui, come da noi in Italia, il paesaggio cambia, e mentre scrivo mi ritrovo in un luogo più pianeggiante e meno brullo. La mia vita fatta di silenzi per potersi ascoltare, o Signore, cosa dici al mio cuore? Novità in vita? Attendo!"
    "Per cambiare la sorte dell'umanità non bastano gesti simbolici, ma fatti emblematici"
    Appunti lungo il cammino di Santiago - don Enrico

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 26/11/08 11:22


  • San Giacomo!

    Sono qui, nuovamente, presso il tuo sepolcro
    al quale mi avvicino oggi,
    pellegrino da tutte le strade del mondo,
    per onorare la tua memoria ed implorare la tua protezione.
    Giungo dalla Roma luminosa e perenne,
    fino a te che ti sei fatto pellegrino sulle orme di Cristo
    ed hai portato il suo nome e la sua voce
    fino a questo confine dell’universo.
    Vengo dai luoghi di Pietro
    e, quale suo successore, porto a te
    che sei con lui colonna della Chiesa,
    l’abbraccio fraterno che viene dai secoli
    ed il canto che risuona fermo ed apostolico nella cattolicità.
    Viene con me, san Giacomo, un immenso fiume giovanile
    nato dalle sorgenti di tutti i paesi della terra.
    Qui lo trovi, unito e sereno alla tua presenza,
    ansioso di rinnovare la sua fede nell’esempio vibrante della tua vita.
    Veniamo a questa soglia benedetta in animato pellegrinaggio.
    Veniamo immersi in questo copioso esercito
    che sin dalle viscere dei secoli è venuto portando le genti fino a questa Compostela
    dove tu sei pellegrino ed ospite, apostolo e patrono.
    E giungiamo qui al tuo cospetto perché andiamo uniti nel cammino.
    Camminiamo verso la fine di un millennio
    che desideriamo sigillare con il sigillo di Cristo.
    Camminiamo ancora oltre, verso l’inizio di un millennio nuovo
    che desideriamo aprire nel nome di Dio.
    San Giacomo,
    abbiamo bisogno per il nostro pellegrinaggio
    del tuo ardore e del tuo coraggio.
    Per questo veniamo a chiederteli
    fino a questo “finisterrae” delle tue imprese apostoliche.
    Insegnaci, Apostolo ed amico del Signore,
    la via che porta a lui.
    Aprici, predicatore delle Spagne,
    alla verità che hai imparato dalle labbra del Maestro.
    Dacci, testimone del Vangelo,
    la forza di amare sempre la vita.
    Mettiti tu, patrono dei pellegrini,
    alla testa del nostro pellegrinaggio di cristiani e di giovani.
    E come i popoli all’epoca camminarono verso di te,
    vieni tu in pellegrinaggio con noi incontro a tutti i popoli.
    Con te, san Giacomo apostolo e pellegrino,
    desideriamo insegnare alle genti d’Europa e del mondo
    che Cristo è - oggi e sempre -
    la via, la verità e la vita.

    PREGHIERA DI GIOVANNI PAOLO II DINANZI ALLA TOMBA DI SAN GIACOMO
    Santiago de Compostela (Spagna) - Sabato, 19 agosto 1989

    Pubblicato da Andrea il 13/09/08 04:49


  • Curiosi Richiami

    Agosto: un mese costellato di piccoli richiami visivo-gastronomici...
    Eccoli a voi; per sorridere un po'!
    partiamo con la mitica freccia gialla...

    Dove pensate che sia?.... Ponferrada? Melide? Ligonde? Sarria? NOOOO ... GALLIATE!!!!
    Continuiamo con qualcosa di ancora più ecclatante: e l'abbiamo visto io e il don ad Assisi... vi ricorda niente????


    .......................Già...
    Finisterre!!!...........................
    Ma andiamo avanti nella carrellata con una specialità gastronomica recuperata in un famoso discount a Lido Adriano... la... Tarta de Santiago!
    Con tanto di croce di San Giacomo fatta con lo zucchero...

    e per finire... in mezzo a cozze, vongolette, granchi spappolati e alghe... sul bagnasciuga ecco ....

    Il cammino di Santiago...
    ...Un'esperienza....
    INDIMENTICABILE!

    Pubblicato da Arianna il 21/08/08 06:30

    Woooooooow!!!!!!
    Davvero impressionante!!!!
    Avrei voluto esserci pure io!!!!

    Pubblicato da Elisa il 05/09/08 10:18

    Woooooooo
    La prossima volta vengo anche io, però dimmi quand'è il prossimo che andiamo insieme ok?

    Pubblicato da Rosa il 19/09/08 11:46



  • Dentro di me.

    Dopo due mesi, la magia del cammino è ancora viva dentro me. Spesso i ricordi rimangono solo per portare nostalgia, l'esperienza di Santiago invece continua a portarmi i suoi effetti.
    I primi giorni dopo il rientro quasi ero portato alla nausea... tutti chiedevano, volevano sapere... ora riesco a rivivere questa esperienza dentro di me, riassaporando intimamente ogni momento

    Pubblicato da Andrea il 16/07/08 07:46


  • Pesantezza

    Ci sono momenti in cui non puoi far altro che camminare... raggiungere un posto dove potersi riposare non è un'eventualità, ma la parola d'ordine. E per farlo non hai scelta: un piede davanti all'altro. Puoi solo decidere di non pensare alla noia, alla fatica, di non anelare l'arrivo disperatamente, per non appesantire ulteriormente il viaggio. L'unico modo per vincere contro il tempo, è rifugiarsi nell'Eternità.

    Pubblicato da Arianna il 07/07/08 10:58


  • Metacammino

    Ogni tanto qualche flash mi riporta ancora al cammino; frasi, sensazioni, idee, immagini mi tornano alla mente; istanti rivissuti non nella malinconia di un passato che non può tornare, ma ancora con la freschezza di una novità: non rivivo il cammino con la nostalgia dei ricordi, ma sperimento un nuovo cammino nel cammino; un viaggio nel viaggio, alla scoperta di ciò che è più importante. La strada sulla quale cammino ora è il vissuto, che si apre lentamente agli occhi rivelando pieghe e risvolti più profondi... Un viaggio affascinante almeno quanto il precedente, forse il suo naturale proseguimento, grazie al quale si dischiude il significato profondo del mio cammino di Santiago.

    Pubblicato da Arianna il 22/06/08 04:01


  • Pilgrim

    Pilgrim, how you journey.......................Pellegrino, come viaggi
    on the road you chose.........................sulla strada che hai scelto
    to find out why the winds die........per scoprire dove il vento muore
    and where the stories go.........................e dove vanno le storie.

    All days come from one day.......Tutti i giorni vengono da un giorno
    that much you must know,.................che tu dovresti conoscere,
    you cannot change what's over....non puoi cambiare ciò che è finito
    but only where you go............................ma solo dove andare.

    One way leads to diamonds.........Una strada porta ai diamanti,
    one way leads to gold,.........................una strada porta all'oro,
    another leads you only....................un'altra porta solamente
    to everything you're told..................a tutto ciò che hai detto.

    In your heart you wonder.....................Nel tuo cuore immagini
    which of these is true;...........................quale di queste è vera;
    the road that leads to nowhere, la strada che porta in nessun posto,
    the road that leads to you....................la strada che porta a te.

    Will you find the answer...........................Troverai la risposta
    in all you say and do?................................in ciò che dici e fai?
    Will you find the answer...........................Troverai la risposta
    In you? ......................................................................In te?

    Each heart is a pilgrim,......................Ogni cuore è un pellegrino,
    each one wants to know.......................Ogni cuore vuole sapere
    the reason why the winds die...la ragione per cui il vento muore
    and where the stories go......................e dove vanno le storie.

    Pilgrim, in your journey...................Pellegrino, nel tuo viaggio
    you may travel far,................................puoi andare lontano,
    for pilgrim it's a long way ..........Pellegrino, è una lunga strada
    to find out who you are... .....................per scoprire chi sei...

    Pilgrim, it's a long way...............Pellegrino, è una lunga strada
    to find out who you are... ...............per scoprire chi sei...
    Pilgrim, it's a long way..............Pellegrino, è una lunga strada
    to find out who you are... ...............per scoprire chi sei...
    (Enya)

    Pubblicato da Arianna il 11/06/08 04:52


  • Nella storia!

    Questa foto rappresenta per me il punto di arrivo di una scena epica alla quale ho potuto assistere al termine della mia esperienza sul Cammino di Santiago.

    Una donna minuta dai tratti celtici, dai lineamenti segnati dallo scorrere della vita che con passo deciso avanza verso il punto di arrivo del suo cammino... i suoi piedi hanno divorato più di 700 km attraversando la sua terra nativa per giungere in questa terra a lei straniera... un'immagine epica in cui il personaggio minuto si erge prepotente sugli altri per la sua dignità... per aver lottato per guadagnarsi quell'istante che indelebilmente si scolpisce nel suo cuore... il momento più alto dell'incontro con l'infinito Amore di Dio che l'attende guardandola dall'alto della Croce e di Maria, Madre del buon cammino che ha accompagnato i suoi passi... uno sguardo verso l'infinito... un respiro intenso per lasciare che lo Spirito invada la vita... la soddisfazione della meta...
    Sarà questo che in un istante ogni pellegrino dall'antichità fino ad oggi continua a provare? Anche noi su questo Cammmino ricco di storia e di fede... la storia dell'incontro tra l'uomo e il suo Dio!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 03/06/08 13:49


  • Un nuovo Amico

    Si un nuovo Amico, ma....in realtà non è nuovo....è solo cresciuto il rapporto tra noi, si è rinnovato il "patto"! Da quando sono tornata c'è qualcosa di diverso nella mia vita, prima era tutto un corri-corri, ero spesso agitata...ora sono "serena" e questa tranquillità credo proprio provenga dalla presenza costante di questo Amico con il quale mi risulta più facile confidarmi! Si, a volte non si riesce bene a sentire cosa dice...bisogna avvicinare bene le orecchie; ma quando parla....ti sorprende, ti sorride, ti fa sorridere e ti stupisce di quanto quello che dica sia tutto vero! "Ma perchè non ci siamo mai intesi tanto bene anche prima? Si sta così bene in tua compagnia!" gli dico. Dall'altra parte sento un sorriso che mi illumina tutta la giornata!
    Ora...è grazie a questo cammino che abbiamo potuto avvicinarci e sento che, come dicono anche gli altri compagni, questo è solo l'inizio e non è mai finito veramente il cammino...ed è proprio così! Grazie Amico della tua presenza...e grazie amici tutti per la compagnia!

    Pubblicato da Elisa il 29/05/08 11:14


  • Libertà

    Sgravati di ogni cosa superflua si parte con uno zaino comunque troppo carico... avrei voluto lasciare da parte altre cose per poter assaporare in pienezza quel senso di libertà dalle cose che ognuno di noi si porta dentro. Ben più leggero era il carico interiore... ho lasciado dietro le spalle ogni cosa perchè il tempo fosse dedicato solamente al rapporto tra se stessi e Dio e così è stato... qualche moto di ribellione vi è stato quando questa determinazione è stata intaccata da ciò che non centrava perchè la libertà fosse la condizione per vivere al meglio questa esperienza. Quale libertà? Quella, innazitutto, di poter essere semplicemente se stessi, per quello che si è... pregi e difetti, senza sentirsi giudicati da chi ti circonda... libertà di poter raccontare ciò che più di profondo hai nell'anima senza dover temere il giudizio di chi ti ascolta perchè ti sta ascoltando veramente... libertà di essere prete, pienamente prete, ma senza necessità di dichiararlo, facendosi compagno di viaggio di un'umanità da sempre in ricerca... libertà dalle cose da fare... libertà dalle cose da avere... libertà di scegliere di fidarsi ciecamente del Signore... ho goduto pienamente di questa libertà e continuo a tenermela stretta nel profondo del mio cuore!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 29/05/08 10:39


  • Tornare

    Tornare da Santiago è stato per me più difficile che decidere di partire; credevo sarebbe stato un gradito ritorno al comfort cittadino, invece mi sono scontrata con una realtà che ricordavo differente.
    Tutto è come prima, eppure qualcosa di me non è a proprio agio: non sono a mio agio passeggiando per le vie del paese, non lo sono viaggiando in metropolitana, incontrando gli sguardi della gente in centro... qualcosa non va.
    Ora le cose vanno un po' meglio, ma spesso, soprattutto quando sono a Milano, mi capita di provare un forte desiderio di tornare sul Cammino; viaggiare da un paese all'altro, in pantaloncini, maglietta e scarponi, sorridendo e salutando i passanti, vivendo in semplicità... quello che vivo stride troppo con la realtà in cui mi trovo immersa; siamo del tutto incompatibili!
    Sono destinata a sentirmi un'estranea? A convivere col mondo che mi circonda in una specie di tregua fatta di compromessi?

    Pubblicato da Arianna il 28/05/08 09:46

    Un giorno mi sono trovato a Torino a viaggiare in tram e ad osservare il silenzio che avvolge la vita della gente che attraversa la città! Ho provato tristezza per il modo con cui ho visto vivere quel tempo, magari prolungato, di tutta quella gente che quotidianamente affronta questa realtà. Ho pensato anche che loro non si ponessero il problema che mi ponevo io perchè costituisce la propria normalità. Ho trovato un mio modo per vivere quel tempo osservando le singole persone e cercando di farmele amiche nella mente, cercando di immaginarmi il loro vissuto da come erano vestite, da quello che leggevano per ingannare il tempo, dalle parole che scambiavano con qualcuno... è stata una dinamica interessante, a modo loro, sono diventate parte di me!
    Pubblicato da Enrico Marcioni il 28/05/08 14:34



  • Quando Lui ti attende

    Chi cammina senza pretese ne da parte del proprio fisico, ne dai compagni di viaggio, ne dalla strada che percorre, si trova aperto a 360° ad accogliere ogni dono che gli viene offerto! E le sorprese non mancano, perché doni inattesi ti piombano addosso da ogni parte e godi della compagnia di un Compagno invisibile che a un certo punto... decide di farsi realtà concreta, tangibile, quasi ad indicarti che l'oggetto della tua ricerca interiore non può che essere Lui solo... e allora tutto funziona con una cronologia impeccabile e infallibile in cui l'appuntamento prefissato è a portata di mano... si tratta solo di decidersi a muovere gli ultimi passi che mancano perché tu possa godere della Sua presenza. Ore 19.00 Adorazione Eucaristica... "Ci sto! Mi aspettavi e sono arrivato per tempo perché Tu, volevi incontrarmi e ancora una volta mi hai sorpreso per la Tua sincronia che si accorda nella mia vita con i Tuoi registri!"

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 24/05/08 12:48


  • 10 Kg

    Tutto quello che mi serve per vivere nel mondo sta in uno zaino che pesa meno di 10 kg!

    Una sensazine di leggerezza e libertà mi riempie; sembra impossibile non aver sentito la mancanza di niente durante il cammino.
    Ci siamo convinti che tutto quello che abbiamo sia necessario, che dobbiamo circondarci di oggetti di ogni tipo, per ogni evenienza, per ogni caso, perchè non si sa mai, perchè può servire, o solo per il gusto di possederle...e così complichiamo tutto: le cose hanno bisogno di spazio, tempo, attenzione, cure, manutenzione... ma noi abbiamo davvero bisogno di loro?
    Non è un discorso di morale contro la ricchezza e la società, ma una semplice constatazione di quello che ho vissuto... non mi sono sentita povera, ma libera!

    Pubblicato da Arianna il 24/05/08 03:48

    Mi sono portato con me uno zaino che come un fardello, soprattutto nei primi giorni mi pesava più del dovuto, che col passare dei giorni, pian piano, ha perso di significato e di consistenza.
    Un bagaglio di cui sbarazzarsene alla fine del viaggio. Ho lasciato uno zaino e ne ho preso un'altro. Ho lasciato dietro di me un'esistenza e ne ho abbacciata un'altra. Ciò che pesava è diventato leggero, ciò che era leggero è diventato pesante. Lungo il Cammino le misure cambiano con il cambiamento di noi stessi!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 24/05/08 05:17



  • Partire

    Sono partito volendomi lasciare tutto alle spalle per poter essere pienamente consapevole solamente di me stesso e di quello che sono nella sua realtà più profonda. Ho scavato nelle midolla del mio essere tirando fuori tutto ciò che ho dentro senza risparmiarmi niente. Il tutto in un dialogo profondo e silenzioso con l'Autore della mia vita. E così ciò che non amavo, ai suoi occhi si rivelava come l'occasione perché il Suo Amore per me si rivelasse come dono Compassionevole e Risanante e ciò che di bello scoprivo diventasse la Gioia di un sorriso che gode delle Meraviglie che ha fatto con le Sue stesse mani. I misteri della fede ti possono avvolgere in ogni momento, si tratta di lasciare fare alle Sue mani che donano forza e vigore perché di fonte a Lui ci si può anche sentire schiantati, ma Lui non te lo permette perché non fa altro che innalzarti alle cime più alte nella vertigine della Sua Maestà!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 21/05/08 06:51


  • Raccontare...

    Raccontare il cammino con le parole non è semplice. Santiago mi ha coinvolto in tutto e per tutto. M'ha fatto conoscere i miei limiti senza sconti. Fatica fisica, paura di non capire, paura di non riuscire, a volte ho dubitato perfino perchè lo stavo facendo. Mi domandavo... E' necessario tutto questo? Ora dico di sì. E' necessario per fare silenzio dentro. Un bene unico che troppe volte ho dimenticato quanto importante sia. E da lì, dal mio silenzio, il mondo era un rumore lontano di cui facevo parte. E da qui è iniziato un nuovo cammino, personale. E questo, neppure con le parole posso spiegarlo.

    Pubblicato da Andrea il 20/05/08 10:55


  • Provvidenza

    Da tempo conosco la mano di Dio che provvidente ti viene incontro nel momento del bisogno, ti sostiene nella fatica, ti rialza quando sei caduto... ma durante il cammino, la mano provvidente di Dio è stata più evidente... una trama, un progetto... chiaro ed evidente si faceva strada mentre altri ragionamenti troppo terreni non permettevano di prendere il volo... la mano Sua si è fatta sentire e con un lume chiaro ed evidente nella mia mente e nel palpito del mio cuore tracciava il senso di ogni cosa e anticipava l'esito delle cose che dovevano avvenire offrendo sicurezza... "sono tranquillo come un bimbo svezzato nelle braccia di sua madre"... chi ti sta accanto a volte non capisce, resta sbalordito, e tu invece, non fai altro che assaporare l'evidenza... Dio mi ama!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 20/05/08 06:00


  • Freccie gialle

    Il cammino di Santiago è costellato di frecce gialle che indicano la strada. Ce ne sono davvero ovunque, più o meno visibili, eppure è possibile perdersi: poca attenzione, qualche svista, qualche cosa che copre un cippo... è difficile ma non impossibile sbagliare strada.
    Anche la nostra vita è costellata di queste frecce, e con un poco di attenzione è possibile vedere questi segni disseminati lungo il corso degli anni, ovunque. Dio regala alla nostra esistenza queste numerose frecce gialle che indicano senza ombra di dubbio il cammino da percorrere; quando siamo sperduti, ci troviamo ad un bivio, quando sembra non esserci differenza tra una scelta ed un'altra, questi segni vengono in nostro aiuto. Col passare del tempo si impara a scorgerli nella storia, a riconoscerli e a leggerli; punti sicuri di riferimento, segnali di indicazione ai quali affidarsi con fiducia, che ci attestano in ogni momento la cura che Dio ha nei nostri confronti...

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 17/05/08 03:50

    Seguendo una freccia gialla abbiamo scoperto questo blog. Siamo una coppia di giovani di Vicenza che si sono conosciuti lungo il cammino di Santiago. Poi fidanzati... e lo scorso anno sposati. Vi segnaliamo il sito internet del nostro bed and breakfast che abbiamo scelto di aprire a casa nostra per ospitare pellegrini, turisti, viaggiatori curiosi...
    Se volete visitare vicenza, o conoscete qualcuno che vuole mettersi in viaggio... seguite una freccia gialla e la nostra casa vi ospiterà in un ambiente accogliente!
    Vi sitate il sito: www.lafrecciagialla.splinder.com
    Buon cammino a voi!

    Pubblicato da Giovanna e Enrico il 01/12/08 14:12



  • Arrivo


    Eccoci qui, di ritorno da Santiago de Compostela... ho voluto mettere per prima la foto davanti alla cattedrale; credo sia la foto più significativa del cammino. Le emozioni di cui parlano i libri, di cui raccontano i reduci... solo carta e parole, alla fine quello che conta davvero è quello che ciascuno di noi ha vissuto in questi giorni. Questo è quello che rimarrà davvero nella storia, nella nostra storia. Entrare nella cattedrale, avanzare nella navata verso l'abside... come presentarsi al Signore per portargli tutto quello che abbiamo vissuto, la nostra persona, così come siamo, senza fronzoli: magari stanchi e sporchi, carichi di tutto ciò che questi giorni ci hanno lasciato; delle nostre richieste, e quelle di coloro che ci hanno chiesto di ricordarli... Tutto nella semplice umiltà di un sorriso, povero come un pellegrino, ma più ricco del mondo intero.

    Pubblicato da Arianna il 16/05/08 12:06


  • Note simpatiche: Sapone di aleppo

    Credo che Arianna (la quale esaltava nel blog questo prodotto dell'ingenio umano) mi darà ragione e con lei gli altri, tranne Valentina (l'unica che si è portata a casa tutti gli avanzi)! Il sapone di Aleppo ha un profumo intenso e se lo si compra per il don lo si compra più intenso, in quanto, notoriamente, ha bisogno di coprire di più gli odori prodotti dal suo sudore! Già! Il sapone ha un odore sopportabile perché dopo che lo usi non lo senti più addosso e nemmeno sui vestiti... Già! Sta di fatto... che dopo il primo lavaggio incominci ad odiarlo... incominci a sentire il suo odore nello zaino... sull'asciugamano (l'unico che non lo perde mai)... e guai a te, se tieni il porta saponette a contatto con lo spazzolino e il dentifricio... lo so io a cosa vai incontro!!! Ma il bello del sapone di Aleppo è che nessuno lo cita nelle guide... e le guide non sono precisein tanti punti... ma sul sapone non sbagliano, dicono tutte: "prendi quello di Marsiglia"... Elisa, spiega al mondo intero, perché tu ci hai consigliato questo ritrovato fantastico della natura... e poi... e poi... ti sei portato quello di Marsiglia? Vergognati!!!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 16/05/08 11:10

    Confermo!!!
    Io l'ho addirittura buttato l'avanzo del mio sapone! Chiedo venia per la pubblicità previa, non teneva conto di un uso prolungato! (e nemmeno del terribile errore di scelta di quello del don che sembrava mastice...)
    Note e appunti per la prossima volta: sapone di marsiglia, e volendo un po' di lusso: saponetta profumata e bustine monodosi di shampoo...

    Pubblicato da Arianna il 16/05/08 12.33

    E invece no! per me il sapone di Aleppo è andato benissimo, anzi adesso lo uso anche a casa: è ottimo per la pelle!!!
    Poi il mio asciugamano non "puzzava" di aleppo come nessuno degli oggetti che gli stavano accanto, l'unica accortezza che ho usato è stata quella di mettere il sapone chiuso in una bustina di quelle che si usano per congelare gli alimenti.
    W il sapone di Aleppo!!!!

    Pubblicato da Anitnelav il 19/05/08 14:24

    A voi giudicare... 1/5 sono a favore del sapone di Aleppo!
    Pubblicato da Don Enrico il 24/05/08 05:26

    Ma uffa dai, avete ragione, io mi sono portata quello di marsiglia....ma ho scoperto di averlo dietro quando ho aperto lo zaino!!! Me l'ha messo di nascosto mia mamma....ma ha fatto bene! ^^
    Pubblicato da Elisa il 29/05/08 11:33

    Ieri sono andato al commercio equosolidale e ne ho comprato un pezzo nuovo nuovo ;-) E non sto scherzando...
    Pubblicato da Andrea il 30/05/08 03:17

    Mi dispiace che hai speso altri soldi inutilmente (si fa per dire... hai aiutato qualcuno che ha bisogno attraverso il commercio equo, ma sta bene così nella battuta)... se me lo dicevi ho un po' di frammenti di quello che ho tagliato per non portarmelo dietro tutto!
    Pubblicato da Don Enrico il 30/05/08 08:32

    A dire il vero ho rivalutato sto sapone. Tornando alla vita normale e al docciaschiuma normale ho notato che si profuma meglio ma quello di Aleppo mi da una sensazione di pulito maggiore...
    PS: comunque il tuo sa di mastice!!!

    Pubblicato da Andrea il 30/05/08 11:48



  • Grazie

    Grazie Franco per la disponibilità a farti tramite nella pubblicazione dei nostri sms sul blog... sei sempre disponibile... Grazie di Cuore!

    Pubblicato da Don Enrico il 16/05/08 10:55


  • Grazie Signore, Mio Dio!

    Siamo di nuovo a casa!
    Ora è tempo di disfare lo zaino...
    mentre lo apri senti che un'esperienza si è conclusa...
    mentre estrai dal suo interno il contenuto...
    affiorano ricordi...
    emozioni...
    volti...
    si innalza una preghiera di ringraziamento...
    il diario del pellegrino non può rimanere chiuso sul tavolino...
    rimane aperto ed è tempo di aggiungere nuove pagine...
    in cui scrivere ciò che l'esperienza vissuta ci ha donato...
    ancora non lo sai...
    intravvedi segni positivi...
    ma non li hai ancora assimilati...
    è ancora il tempo di non smettere di riflettere...
    di mettere una pietra in più nel mosaico della vita...
    che svela il progetto incredibile di un Dio che ti ama nel profondo!
    Sei Grande Signore!

    Pubblicato da Don Enrico il 16/05/08 10:47


  • Undicesimo giorno di cammino

    Sms scritto da Andrea:
    "Siamo in piazza a Santiago!"

    Pubblicato da Don Enrico il 13/05/08 22:02


  • Ottavo giorno di cammino

    Sms scritto da Andrea:
    "Lungo il cammino trovi difficoltà, la strada sembra diventare buia, il futuro incerto.
    Poi, quando tutto sembra al limite basta un attimo e una luce nuova rischiara l'orizzonte.
    E il vero significato lo trovi in quell'attimo."

    Pubblicato da Don Enrico il 10/05/08 21:23


  • Settimo giorno di cammino

    Sms scritto da Andrea:
    "Hola!
    Qui piove, ma siamo a Gonzar ormai!
    E ciò vuol dire a 80 Km da Santiago!"

    Sms scritto da Don Enrico:
    "Incontri: un ateo in bici che va a Santiago e vuole sapere il perchè della tua scelta vocazionale, la ristoratrice che ci chiede una preghiera per la nuora che si è suicidata a dicembre lasciando le due figlie una di 3 e l'altra di 5 anni, un irlandese che è in cammino per ricordare la moglie recentemente scomparsa e che si emoziona nel vederci perchè gli facciamo tornare alla mente il figlio diversamente abile che in inglese di chiama 'special'...
    Vite!"

    Sms scritto da Valentina:
    "In questi giorni abbiamo incontrato tante persone che per un motivo o per un altro si sono mostrate molto gentili con noi, qualcuno ci ha raccontato frammenti della propria vita, qualcun'altro ci ha chiesto di pregare per l'anima di una sua parente... tante persone, tante storie che per un breve attimo incrociano le nostre vite.
    Non è tanto la meta, ma il modo in cui affronti il viaggio che ti permette di arricchire la tua esistenza."

    Pubblicato da Don Enrico il 09/05/08 21:40


  • Sesto giorno di cammino

    Sms scritto da Andrea:
    "Le emozioni non mancano...
    Ogni cosa bella o brutta qui diventa più forte e intensa."

    Pubblicato da Don Enrico il 08/05/08 21:10


  • Quarto giorno di cammino

    Sms scritto da Don Enrico:
    "Si cammina,
    si incontrano altri pellegrini,
    si ritagliano momenti per riflettere,
    per dialogare in modo profondo...
    Il tempo non basta mai!
    E intanto si avanza verso Santiago!"

    Pubblicato da Don Enrico il 06/05/08 21:08


  • Terzo giorno di cammino

    Sms scritto da Andrea:
    "Siamo arrivati a O'cebreiro e dopo aver scollinato dormiamo a Hospital de la Condesa.
    Tempo grigio e ventoso...
    Speriamo per domani..."

    Pubblicato da Don Enrico il 05/05/08 21:01


  • Secondo giorno di cammino

    Sms scritto da Andrea:
    "Ieri siamo giunti a Villafranca, oggi siamo a Vega de Valcarce.
    Tempo variabile.
    Fatica, fatica..."

    Pubblicato da Don Enrico il 04/05/08 21:54


  • Manca poco!

    40 km in due giorni! Un bel cammino di preparazione... la sera belli cotti! Si cammina un po' a fatica... si comincia a pensare al domani e si decide di non adare a camminare per non affaticarsi prima del dovuto... in più ci sono le fiacche da curare... per ora ci si può ancora permettere di fare tutti questi ragionamenti!
    La mattina ci sia alza e si è già pronti di nuovo per partire... il fisico sembra rispondere... i dolori muscolari è già da un po' che li si tiene sotto controllo e non sono ne più ne meno dei soliti, le fiacche sono asciugate, un cerotto basta a tamponare... ma si decide ugualmente di non andare... oggi è tempo di fermarsi... c'è il libretto da preparare e sembra che non si finisca mai... c'è lo spirito da rianimare e questo conta più delle gambe e dei chilometri da macinare. E' il tempo dell'attesa che sembra non finire mai!

    Pubblicato da Don Enrico il 28/04/08 02:30


  • Surreale!

    Tra gli incontri nella camminate ne posso aggiungero uno di tipo hollywoodiano! Altre persone quest'oggi camminavano insieme con me... dotate di uno zaino ben più pesante di quello che porterò a Santiago e imbracciavano... ma partiamo dall'inizio... solito percorso, qualche gip, boh... nessuno dice niente per cui cammino tranquillo... torno indietro e mi accorgo che ci sono delle sagome... la questione cambia! "Si può andare o non si può andare"... non si vede nessuno! Poi all'improvviso, ti trovi a camminare in parallelo con qualcuno ben equipaggiato... nessuno dice niente... si nascondono alla tua sinistra nella boscaglia... avanzi e ne trovi altri nascosti in un fosso, che guardano in direzione oltre alla tua macchina che è lì parcheggiata... ma nessuno dice niente... e tu cammini tra la loro indifferenza mentre simulano un conflitto... con calma sali sulla macchina, ti cambi le scarpe... e sai che loro sono lì nascosti e nessuno ti dice niente... accendi il motore e te ne vai... chissà chi avrà vinto! Io so solo di essermi trovato come un fantasma nel pieno di una guerra!

    Pubblicato da Don Enrico il 17/04/08 05:13

    Stai attento...
    Pubblicato da Andrea il 19/04/08 02:53



  • Le ultime!

    Un passo sostanziale in avanti verso Santiago... le credenziali sulla mia scrivania di tutto il gruppo!
    Ho trovato quest'oggi il coraggio di far vedere il piede sinistro alla mia dottoressa... dal primo giorno in cui ho iniziato a camminare è comparso un bubbone... temevo che si trattasse di una verruca e che il decidere di asportarla avrebbe comportato uno stop non piacevole... per quello che hai da fare... perchè devi "allenarti per partire", per cui ho lasciato lì il bubbone. Un gatto che si morde la coda, è nato tra le dita per lo sfregamento di una con l'altra! E' diventato duro e alla passeggiata successiva ha prodotto nel dito vicino una fiacca! La fiacca del dito si è indurita e ha prototto una fiacca sul dito che aveva già il bubbone! L'esperienza insegna cosa ti dovrai preparare ad incontrare domani nel tuo cammino verso... Questa sera inizia la cura e in tre giorni il bubbone temuto dovrebbe scomparire... la dottoressa ha sentenziato con fare tranquillo l'esito della diagnosi con un nome tetro all'orecchio... meglio la traduzione popolana: trattasi di "callo"...
    Bene... a 34 anni ora so come sono fatti e come si tolgono... magari a qualcuno di quelli che cammineranno con me servirà un aiuto per togliere il loro... che compaia su un piede o nel fondo dell'anima.

    Pubblicato da Don Enrico il 16/04/08 09:59


  • Una settimana intensa?

    Con oggi concludo la prima e "vera" settimana di preparazione al pellegrinaggio per Santiago, ecco i dati messi a fuoco:
    - sono arrivato dalle parti di Milano (52 km percorsi);
    - in 5 giorni non ho percorso neanche un quarto del cammino che dovrei fare in 11 giorni (sich!);
    - contando che il primo giorno ho fatto 20 km, i seguenti 8 km e riesco ancora a camminare forse ho qualche buona e vaga speranza di farcela;
    - ho capito la causa della fiacca al piede sinistro, ho deciso in non rimuoverla per non dovermi trovare ad avere un altro problema su cui indagare, per questo il piede si deve adattare... pare che ci riesca (a furia di camminarci su!);
    - la gamba destra è il punto debole (mi ricorda che sto camminando scrocchiando quasi ad ogni passo... il menisco è andato? Mal che vada lo togliamo di mezzo lungo il cammino);
    - diversi incontri fatti lungo le passeggiate (2 tedeschi in bicicletta; 4 cigni milanesi; 1 lepre piemontese; 1 nutria di importazione chimica; 1 fagiano nostrano; 1 scoiattolo al trotto; qualche farfalla; volatili non identificati per mia ignoranza);
    - il clima? Ventilato, umido, bagnato!
    - dopo domani torno dalla mamma e smonto qualcosa che ha in casa sua mi può tornare comoda a Bellinzago!
    - mi sto chiedendo se non è meglio che affitti un cavallo... sapete quanto costa? Martedì devo dire come andiamo a Santiago... faccio ancora in tempo a prenderne uno!
    - devo dire che in questi giorni ho capito quanto sono testardo... mi dispiace per chi mi incrocia nel cammino della vita!!!

    Pubblicato da Don Enrico il 11/04/08 10:48


  • Il biglietto

    Che sensazione strana tenere in mano il biglietto dell'aereo; nonostante sia un semplice foglio stampato da computer, rappresenta per me molto di più. È un progetto che diventa pian piano realtà, forse più dello zaino sulla schiena nelle passeggiate e del materiale preparato e pesato, mi attesta che tra un mese e mezzo circa si parte davvero per Santiago de Compostela. Quasi non mi sembra vero! L'abbiamo ripetuto così tante volte che ormai ne ero quasi assuefatta: a maggio si va a Santiago... tra qualche mese si parte... ma era comunque un'idea vaga e poco definita nella mia mente. Strano come un foglio di carta sia in grado di darle così tanta concretezza.

    Pubblicato da Arianna il 17/03/08 06:58


  • Ieri

    Ieri, complice la giornata di sole dopo il brutto tempo, mi prende una voglia improvvisa di camminare. Prendo lo zaino ormai pronto per Santiago, prendo parole dai miei che mi chiedono se non ho vergogna a girare in quel modo, prendo acqua e alcuni biscotti e parto. I primi minuti sono duri per la mente, fatico a camminare in paese, non tanto per la gente che guarda ma, penso, potevo stare anche a casa. E' così difficile uscire dai soliti schemi?
    Poi, piano piano la mente si scioglie assieme ai muscoli delle gambe. Vedo le cose di sempre ma con altri occhi. Incrocio gente chiusa nelle proprie auto e nei propri pensieri che mi sfrecciano vicino. Li vedo opachi dietro ai vetri, mi sento pieno di energia positiva come non mi capitava da tempo. Il sole tiepido di marzo scalda la campagna ed i miei passi. Incontro vecchi che salutano con occhi che si chiedono come mai dello zaino. Intanto cammino e cammino. Faccio una pausa per una foto, due biscotti, un sorso d'acqua e poi... e poi ancora sole, ormai rosso in cima ai prati. Sembra una poesia la solita strada fatte tante volte. Rientro quasi in paese ma, è più forte di me, non voglio tornare a casa, devo restare in quel mondo così vicino a noi eppure così lontano da trovare. Un'altra foto. La luce che piano scende. E' tardi, non posso andare oltre. Sulla via di casa però rallento, cercando di far durare quei passi più a lungo possibile...

    Pubblicato da Andrea il 12/03/08 13:53


  • Le apparenze ingannano (il sapone di Aleppo)


    Ho provato il fantomatico "sapone di Aleppo"; viene prodotto proprio ad Aleppo (Siria) da millenni (pare che se ne parli anche nella Bibbia...) secondo le tradizioni invariate nel tempo, con olio di oliva e olio di alloro. Viene tagliato in panetti e fatto essicare al sole per 10-12 mesi. Viene usato come trattamento di bellezza, ha caratteristiche disinfiammanti, perfetto sui capelli, ottimo per lavare le biancheria, ed è molto indicato per pelli secche, acne, eczema... Va bene per tutto insomma!
    Eppure ha un aspetto non proprio invitante e un odore che... beh, non invita neanche quello!
    Però mi sono dovuta ricredere! I capelli (che temevo trasformarsi di nuovo in paglia, visti i miei ultimi esperimenti) sono puliti, morbidi e leggeri; la sensazione sulla pelle è di pulito e fresco, e anche l'odore non sembra niente male!
    Conclusione? Consiglio vivamente il sapone di Aleppo, che preferisco anche all'ottimo rivale: il sapone per i capelli del commercio equo; anche per la comodità che permette di portare una sola saponetta che vada bene per tutto!
    E nonostante tutte le ricerche chimiche per scoprire nuove formule per Shampoo sempre più funzionali, creme e trattamenti vari, è curioso trovare un prodotto di produzione tanto antica, semplice e naturale che sia così funzionale!
    Ringrazio caldamente Elisa che me l'ha consigliato (e la sua nonna che mi pare essere colei che lo ha sperimentato per prima). Proprio una bella scoperta!
    Poi, piano piano la mente si scioglie assieme ai muscoli delle gambe. Vedo le cose di sempre ma con altri occhi. Incrocio gente chiusa nelle proprie auto e nei propri pensieri che mi sfrecciano vicino. Li vedo opachi dietro ai vetri, mi sento pieno di energia positiva come non mi capitava da tempo. Il sole tiepido di marzo scalda la campagna ed i miei passi. Incontro vecchi che salutano con occhi che si chiedono come mai dello zaino. Intanto cammino e cammino. Faccio una pausa per una foto, due biscotti, un sorso d'acqua e poi... e poi ancora sole, ormai rosso in cima ai prati. Sembra una poesia la solita strada fatte tante volte. Rientro quasi in paese ma, è più forte di me, non voglio tornare a casa, devo restare in quel mondo così vicino a noi eppure così lontano da trovare. Un'altra foto. La luce che piano scende. E' tardi, non posso andare oltre. Sulla via di casa però rallento, cercando di far durare quei passi più a lungo possibile...

    Pubblicato da Arianna il 20/02/08 05:38


  • Sotto la pioggia

    Era da due giorni che riflettevo sull'opportunità di andare a camminaro questo lunedì. Suona la sveglia, come al solito, via di corsa in bagno. Apro la finestra della camera: "Sta piovendo, bene, si va a camminare". Proprio così, il contrario di ogni ragionamento sensato (o forse). Durante il cammino di Santiago non si può sapere che tempo si incontrerà e provare già oggi a passeggiare sotto la pioggia senza l'ombrello è un modo come un altro per entrare nell'ottica di cosa ci attende. Già mio fratello mi aveva consigliaro di andare a fare due passi per distendersi un po' dalle varie incavolature (anche i preti nel loro piccolo si...). E così si comunica alla mamma: "Vado a camminare"... sogghigno rivelativo del pensiero ("Matto!")... per fortuna sono 34 anni che sa che lo sono e che non cambio idea quando faccio un'affermazione così lapidaria e definitiva. Arrivo al solito punto di partenza... metto su la mantellina... "Che schifo di mantellina..." bisognerà cambiarla! Mi sono tornate in mente quelle dai colori brutti che usavamo noi animatori ai nostri campiscuola che però ci piacevono tanto perchè ci davano un look un po' misterioso... quelle sì che aderivano al corpo e non sembravano delle corazze... sta di fatto che non piove! Come la mettiamo? "Il cammino ti chiama..." camminiamo! Ci si guarda intorno e il paesaggio lo si conosce già, ma c'è sembre qualcosa di nuovo da vedere... si prova a fare qualche percorso alternativo e si finisce sulla spiaggia del Ticino dopo essersi fatti infilzare un po' dalle spine... ma è così divertente l'avventura... Guardi in giro e finisci in una pozzanghera... guardi di nuovo ingiro e finisci in un'altra... guardi avanti a te e non vedi più ciò che ti circonda e noti che dalla pozzanchera puoi vedere il cielo sopra di te... interessante, ma non del tutto soddisfacente! Ok, decido di guardare intorno e basta, le pozzanghere non possono far paura... ricomincia a piovere... niente mantellina, c'è il giubbotto, basta e avanza, e il ritorno lo si fa decisamente orientati a camminare volutamente dentro a tutte le pozzanghere che si incontrano, alla prima mi sono voltato a vedere se c'era in giro qualcuno... per non fare brutta figua, ma poi ci ho preso gusto, e ho pattinato sul fango e ho fatto fare il sommergibile agli scarponi. Che sensazione di libertà! Finalmente liberi di essere se stessi in un mondo che ti tiene continuamente sotto giudizio! Il Cammino di Santiago, già nella sua preparazione, mi sta forgiando alla libertà innanzitutto interiore, chi sa che non faccia fare dei progressi anche in quella esteriore... chi vivrà vedrà... Sta di fatto che un pensiero quest'oggi mi ha sfiorato e lo voglio condividere: "non ci si deve sottomettere a nessuno se non a Dio, non perchè ha sempre ragione, ma perchè ci ama!"

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 04/02/08 05:28

    Anch'io sono uscita in escursione oggi! Ho camminato solo una mezz'ora, in solitaria, ma passare per le strade con le scarpe da trekking, lo zaino sulla schiena e sopra a tutto, il poncho, mi faceva assomigliare un po' troppo al gobbo Igor di Frankenstein Junior... e nonostante fossi partita da casa spavalda e decisa a godere pienamente della mia libertà, al passaggio delle macchine abbassavo il capo per nascondere almeno un po' il viso nel cappuccio. Arrivata alla stazione ho fatto una scoperta piuttosto interessante: la mia mantella... beh, non è impermeabile!!! Ha resistito finchè ha potuto, poi ho incominciato a sentire la fodera umida e prima di arrivare a casa ero zuppa. Inoltre ho messo a fuoco che contrariamente a quello che si dice, faccio fatica a meditare mentre cammino: la mente tende a volare leggera senza disciplina e a volte anche senza pensieri, semplicemente assaporando quello che vede e sente; a volte solo distaccandosi e basta, come in un piacevole stand-by, come ipnotizzata dal ritmo costante dei miei passi, oggi anche cullata dal dolce rumore della pioggia. E arrivata a destinazione, riparata sotto una tettoia, la mente è ripartita e finalmente sono riuscita a riflettere su quello che da un po' mi dava del filo da torcere. A nulla sono serviti i buoni propositi per il ritorno durante il quale il pensiero, nonostante avevo deciso fermamente di convogliarlo dove mi serviva, ha ricominciato a vagare in luoghi indefiniti gustandosi questa passeggiata così anomala. Il freddo ha iniziato a farsi sentire sul serio e a penetrare nelle ossa nell'ultimo tratto di strada e arrivata a casa, per fortuna sono stata accolta con un buon the caldo. Anche per me quindi serve un impermeabile nuovo; unico requisito fondamentale: essere impermeabile!
    Pubblicato da Arianna il 04/02/08 11:41

    Anche noi siamo andati a camminare ieri. Un pochino di nascosto dalla razionalità che avrebbe consigliato di non andare. Dopo alcuni indecisioni decidiamo di partire. Scarponi, mantella e tanta voglia di godere nuove sensazioni di una camminata sotto l'acqua. Partiamo che il giorno ormai finisce, meta la chiesetta di san Giovanni. C'è un misto di euforia per quello che si fa e una curiosità di chi ci vede. Ma non ci sentiamo a disagio. La strada è anche nostra. I discorsi di sempre sono allegramente disturbati dalle gocce di acqua sulla mantella o dal pericolo di colare a picco in una pozzanghera. Meta raggiunta, due minuti per scrollarci di dosso un pochino d'acqua sotto al portico della chiesa. E alcuni attimi per osservare intorno. Ci sono case, finestre illuminate e persone che ormai preparano la cena, la strada lastricata davanti a noi viene segnata dalle auto che lasciano strisce nell'acqua, alcuni ragazzi passano, non si sente nessuna voce, silenzio. E sulla via del ritorno tanta serenità. Riflettendoci oggi, pensavo a quanto poco basti per rendere migliore una giornata.
    Pubblicato da Andrea il 06/02/08 08:22



  • Modi di dire...

    Ho trovato su un giornale una curiosa spiegazione di un detto molto popolare: "Ho le gambe che fanno Giacomo Giacomo". Le origini di questa espressione sembrano risalire ai viandanti che si recavano a piedi a Santiago de Compostela e arrivati a destinazione, stanchi e con le gambe provate si affidavano al Santo invocando "Giacomo Giacomo"...

    Pubblicato da Arianna il 03/01/08 10:40

    Davvero!?!? Oramai il cammino lo troviamo anche nei modi di dire... Io, incuriosito dalla cosa, ho trovati anche questo::
    "In diverse parti d'Italia si usa dire "le ginocchia mi fanno giacomo giacomo". Qual è l'origine della frase?:
    Durante la Guerra dei Cent'anni, nel 1358 scoppiò in Francia un rivolta di contadini esasperati dal peso delle tasse e dai saccheggi continui ai quali erano sottoposti.:
    La rivolta si estese rapidamente e durò appena due settimane: i contadini furono sconfitti e duramente puniti.:
    Negli scontri contro le milizie degli aristocratici, i contadini indossavano la jacque (giubba in panno irrobustita da fili di ferro). Di qui il contadino francese fu chiamato con disprezzo jacques bonhomme e questa rivolta, come altre successive rivolte contadine, fu chiamata jacquerie.:
    Quindi la parola che indicava inizialmente l'abito, passò ad indicare genericamente il contadino e assunse quindi il significato di "semplicione" e poi di "vigliacco".:
    L'espressione giacomo-giacomo indicherebbe quindi le ginocchia del contadino che tremano per la paura.:
    Un'altra interpretazione ritiene che il termine derivi in modo onomatopeico dallo scricchiolio delle articolazioni delle ginocchia o dallo strascinamento dei piedi (ciac ciac, giac giac...):
    Ma ci sono anche interpretazioni che legano la frase al cammino di Santiago, se pure con diversi accenti::
    - come implorazione del pellegrino verso San Giacomo, che lo aiuti a superare la stanchezza:
    - come richiamo alla stanchezza dei pellegrini che arrivavano a Santiago stremati e con le gambe vacillanti:
    - infine un'ultima interpretazione si fonda sulla credenza popolare secondo cui San Giacomo si incaricava di prendere l'anima del moribondo e di portarla in cielo percorrendo la strada della Via Lattea, detta per questo "strada di San Giacomo".:
    "

    Pubblicato da Andrea il 05/01/08 01:11

    Noooo ma che belle cosine!!! Ma sapete che queste cose a scuola da me sono all'ordine del giorno??? Se non avessi già deciso, questo sarebbe stato un bello spunto per una tesi in linguistica!!! Beh, che dire....ci dobbiamo PROPRIO andare da San Giacomo!!! E poi....poi verificheremo di persona se è vera l'origine del detto!!! Non vedo l'ora di sperimentarlo!!!
    Pubblicato da Elisa il 12/01/08 08:41



  • Sul cammino

    C'è chi ti precede:

    C'è chi ti accompagna:

    E ti saluta con un canto!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 17/12/07 11:22


  • La stessa strada


    Quante volte l'ho ormai percorsa quella strada?
    Eppure ogni volta è diversa.
    Cambia il clima, cambia il paesaggio, cambiano i pensieri, cambiano i sentimenti, cambiano i moti dell'anima...
    la strada che percorri può essere sempre la stessa, ma ogni volta non è la stessa strada!
    Perchè sei tu che cambi!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 03/12/07 05:11


  • Post... di servizio!!

    In questo sito ci sono ottime informazioni su quello che ci aspetta... http://www.pellegrinando.it

    Pubblicato da Andrea il 28/11/07 08:011


  • Pellegrini nella fede


    Ho meditato sulla mia fede in questo pellegrinaggio che è la vita e mi sono reso conto di quale grande dono mi ha fatto il Signore!
    Dubbi nella mia vita ce ne sono stati... ma devo anche dire che fin'ora non sono stati sufficienti a mandare in crisi la mia fede... semmai, sono stati motivo per farla crescere ulteriormente. Viva Dio!
    Per metterla in crisi, a 16 anni, ho cercato di farla crollare con una serie di ragionamenti razionali e il risultato è stato che anche la mia ragione dava ragione alla fede! Dio ha voluto che anche con la mia ragione potessi capire la mia fede in Lui! Grazie, Signore!
    Devo anche dire che la mia fede è semplice... non chide segni eccezionali, non ne ha bisogno, non li cerca nemmeno, li sente superficiali, perchè i segni della presenza di Dio li vede nel quotidiano, nelle cose che all'apparenza dei più non hanno nessun significato. E' poi la ragione che costruisce sul segno un ragionamento che lo rende articolato, armonico, sensato.
    La mia fede è povera... accoglie tutto quello che le viene dato, accetta tutto quello che le viene tolto lungo il cammino, con la fiducia che ciò che rimanere è già nell'eterno.

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 26/11/07 11:19

    bravo andrea, ti auguro un cammino pieno di quello che ognuno di noi cerca
    Pubblicato da Tonj il 04/01/08 05:15



  • La mia prima passeggiata di allenamento!!!

    2 settimane fa, una bella domenica pomeriggio, io e i miei amici Vale, Andrea e Arianna (Don e Mattia mancavate solo voi!!!) siamo partiti di buon passo verso la Cascina Linduno! Eh si, a piedi! La passeggiata è stata molto piacevole, i colori dominanti erano soprattutto il giallo dei campi ormai ridotti a sterpaglie e il marrone dei poveri alberi spogli...alla sera tutto contornato da un bel tramonto arancio e rosa! Proprio i bei colori dell'autunno! Ma non sono tanto i colori che colpiscono durante il cammino, quanto il fatto che si è insieme ad altri e allo stesso tempo da soli, momenti di di parole e momenti di pensieri... Davvero una bella esperienza! Naturalmente alla fine abbiamo fatto 12km che sono niente a confronto dei 20 che dovremo fare giornalmente per raggiungere Santiago, però son soddisfazioni!!! La prossima volta porterò lo zaino pure io perchè sta volta, essendo stata la prima per me, ho fatto a meno di caricarmi subito con uno zainone da viaggio :-D
    Alla prossima passeggiata!

    Pubblicato da Elisa il 26/11/07 10:21

    Ciao Elisa,
    vuoi dire che non sono ancora andato a camminare o che non sono venuto a camminare con voi? Per quanto riguarda il camminare sono andato tre volte... anche con il vento, oggi purtroppo non pioveva, volevo provare anche questa... il con voi trova l'ostacolo del quando, visto che mi rimane libero solo il lunedì mattina e non sempre... magari programmando bene con un certo largo anticipo mi potrei aggregare alla carrovana.

    Pubblicato da Don Enrico il 26/11/07 11:40

    No no tranquillo so benissimo che tu ormai sei un camminatore esperto! ;-) Hai ragione è difficile trovare un giorno in cui ci siamo tutti, ma magari tra vacanze di Natale o più avanti...forse si riesce a combinare qualcosa!!!
    Pubblicato da Elisa il 27/11/07 02:41



  • Richiamo all'umiltà

    Questa volta me la sono davvero andata a cercare: troppo spavalda come al solito ho forzato la mano anzi, i piedi, per vedere fino a che punto sarei arrivata. L'idea del cammino mi ha fatto riapprezzare le lunghe passeggiate, così, qualsiasi impegno che mi capita a tiro in paese o a Milano, diventa occasione per camminare; "Per allenarmi" dico io... ma chi ci crede? Ci ho preso gusto e a costo di partire 15/20 minuti prima del solito, ormai vado a piedi praticamente dappertutto! Qual è il problema? Beh, orgogliosa come sono, convinta come non mai che i miei piedi siano fatti d'amianto, parto con calze vecchie, del tutto inadatte, che scendono dopo due minuti, lise e consumate all'inverosimile (prima che butto qualcosa io... e poi: "sono comode!"...); scarpe tenute slacciate, confortevoli come pantofole quando si devono fare tre passi, ma forse non appropriate a viaggi un po' più lunghi... E dopo un paio di settimane in queste condizioni, ecco che sento nascere un piccolo bruciore sul collo del piede sopra il tallone... "Cosa vuoi che sia?" (prima o poi questo orgoglio lo pago caro...) e dopo altri 10/15 minuti mi decido a controllare; rullo di tamburi..... la prima fiacca del cammino di Santiago! Proprio a me, che mi credevo immune (non so per quale arcano motivo...) e così, da ieri cammino un pochino zoppa con un cerottino di dubbia utilità su una fiacchetta che continua imperterrita a fregare contro la scarpa ad ogni passo. Un piccolo ma costante richiamo all'umiltà..

    Pubblicato da Arianna il 22/11/07 02:07

    Scoperta questa mattina la mia prima fiacca in un posto del piede insospettabile... la prossima a chi tocca?
    Pubblicato da Don Enrico il 27/11/07 09:31



  • Da solo

    Ieri sono andato ad allenarmi da solo. Nel fisico ma, soprattutto nella mente. Nella mente? Si, perchè è molto diverso in gruppo o per conto proprio. Lo sforzo fisico resta identico ma, se non hai nessuno con cui dialogare sei costretto a parlare con te stesso. Prima un pochino di preghiera, riflessioni sul perchè stavo facendo ciò... Poi contemplazione della natura intorno, i campi, le foglie arrugginite dall'autunno, e il vento, come una carezza frizzante sulle guance... Uno sguardo alle mie spalle ed ecco le montagne limpide, bianche di neve sulle cime, e un conticino: sono a circa 100 km da noi... se iniziassi a camminare ora per toccare la neve? Sono circa 20 ore di cammino ininterrotto... due/tre giorni ad un buon passo...
    Poi il bosco, dietro le curve dello stradino compare un doberman, nero, lucido, alto, spigoloso come disegnato... per fortuna appare subito anche il padrone che lo blocca. Strada e poi ancora strada, una pannocchia raccolta, strada, un capannello di anziani a passeggio che saluta, ricambio e proseguo. Guardo il sole ormai al tramonto che scurisce i profili degli alberi. I piccoli rivoli d'acqua per i campi sono limpidi, il muschio verde sembra fosforescente talmente spicca dal fondo scuro.
    E poi ancora strada. Di nuovo campi dove la mano dell'uomo si fonde con la natura di Dio. File ordinate di grano , balle di fieno pronto per l'inverno.
    Le prime case, il paese di sempre, e una sensazione: questa solitudine dal mondo non può che far bene ogni tanto. Serve a ritovare il nostro passo naturale per le cose, a vivere con noi stessi il tempo, dono di Dio...
    PS: se proprio volete saperlo ho fatto 10, 9 km in circa 2h30'

    Pubblicato da Andrea il 16/11/07 04:22


  • Cosa metto nello zaino?


    Vi dico cosa ho deciso di mette nello zaino: la fede; la speranza; la carità; la pazienza; la bontà; la stima per gli altri; l'umiltà; la disponibilità; il rispetto; la generosità; la dolcezza; il perdono; la condivisione; la verità (1Cor 13,1-13). E tutto questo non ha nessun peso!?! E sta in uno zaino che non si vede, ma si sente vivo e palpitante!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 14/11/07 13:11

    Davvero un’ottima scelta di “bagaglio”… uno zaino sempre traboccante per poter colmare anche quello del vicino quando si accorgerà di aver dimenticato qualcosa di fondamentale; ma al tempo stesso, con dello spazio in più, per poter accogliere sempre chi si incontrerà e poter raccogliere qualsiasi dono lungo il cammino…
    Pubblicato da Arianna il 16/11/07 06:02



  • Sapone per i capelli


    Una preparazione che si fà anche provando ciò che il mondo ci offre per poter vivere due settimane in modo decoroso senza portarsi dietro tonnellate di cose superflue! E allora si prova il sapone per capelli che si trova nei negozi del commercio equo... in sei giorni di utilizzo sembra non essersi ancora consumato in modo vistoso... pasta dare una passata sul centro della testa e la quantità di schiuma è sufficiente a lavare i capelli... si rinuncia all'effetto balsamo... ha il difetto di essere cubico, come si vede nella foto e quindi di non stare nella scatoletta porta sapone tradizionale, ma dato che non serve tutto lo si può tagliare a metà così si può iniziare già da prima a condividere con gli altri dividendo la spesa e il sapone! A questo punto ha il vantaggio di essere leggero e poco ingombrante.

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 14/11/07 07:54


  • Un segno sulla strada

    Si cammina e chi ti ha preceduto ha lasciato un segno ben evidente... una conchiglia tracciata con un bastone... insieme verso Santiago!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 12/11/07 05:27


  • Solo Dio Basta

    Lasciando stare i consigli di buon senso della mamma, nonostante il vento, si va a camminare. Un giorno capirà ciò che ho deciso fin dall'inizio... anche con la pioggia si va' a camminare... per dieci giorni si cammina e senza guardare troppo al tempo (salvo calamità naturali). Si cammina con il desiderio di camminare già dal giorno prima quasi si senta un richiamo che viene dal profondo, una necessità impellente, una forza che trascina. Si parte e il pensiero fruga negli angoli più nascosti dell'anima alla ricerca di quanto si conosce e che nell'ultimo periodo si è fatto meno vivo. Sì, c'è ancora, quello stato di quiete e quella indifferenza per tutto ciò che effimero, quella sete insaziabile di infinito che porta a cercare continuamente ciò che è eterno. Il tesoro io l'ho trovato e l'ho sepolto nel campo, ho venduto tutto e ho comprato quel campo, non lo disseppellisco quel tesoro perchè ho paura che qualcuno lo possa vedere e sotto stimare. Sono giunto a metà tragitto, lodi e ora media con il vento che gira le pagine... un ricordo ai momenti di solitudine trascorsi sulla riva del mar ligure durante gli esercizi... la solitudine, dolce compagna del mio cammino di vita, luogo dell'incontro con il Mistero di un Dio che riempie ogni vuoto e da sicurezza nei momenti in cui il passo si fa più faticoso e vacillante... "Solo Dio, basta"!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 12/11/07 05:15


  • Allenamento?


    Riempio lo zaino con 7 chili di oggetti vari per simulare quello che sarà il mio bagaglio futuro, afferro la macchina fotografica uscendo di fretta, indosso il pile e le scarpe da trekking e parto. Fuori casa mi aspettano Andrea e Valentina; siamo pronti per una bella passeggiata al Parco del Ticino: il mio primo allenamento. Pronti… partenza… via! Stiamo macinando quelli che io considero i primi chilometri del cammino; proprio così: oggi ho mosso i miei primi passi verso Santiago anche se ora mi trovo di nuovo a casa mia seduta davanti al computer. Il cammino è una tappa lunga una decina di giorni di un Cammino ben più impegnativo, ma sono convinta che la sua importanza non si esaurisca a quel breve lasso di tempo; già a partire da oggi ho incominciato a beneficiare della sua influenza: viaggiare a contatto con la natura e con se stessi, guardare tutto ciò che ci circonda con grande ammirazione, dimenticarsi dell’orologio, dialogare e confrontarsi lungo il viaggio, pensare e camminare, camminare e pensare… ma anche litigare con un ginocchio che decide di fare male a causa del freddo, trovarsi a metà strada per il ritorno quando ormai il sole è calato oltre l’orizzonte senza nemmeno una torcia, attraversare un piccolo bosco al buio attenti ad ogni minimo rumore… e così scopri lo spirito del pellegrino anche a una manciata di chilometri da casa tua, e si allargano i tuoi orizzonti e percepisci il mondo intero come tua casa: una casa senza pareti né confini e con il Cielo come tetto...


    Pubblicato da Arianna il 11/11/07 14:05


  • Il primo!

    Buon giorno a tutti, tra i blog ora ci sono anch'io! Se avete commenti da fare su quanto verrà scritto dagli autori di questo blog fate pure, saremo ben lieti di accogliere pensieri intelligenti.
    Ci stiamo preparando per partire alla volta di Santiago in un pellegrinaggio alla ricerca delle origini della nostra fede e sul senso della nostra vita. Viaggiate con noi!

    Pubblicato da Enrico Marcioni il 05/11/07 09:41