Disegno in bianco e nero che rappresenta l'oratorio
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Culture e impegno civile

Gruppo presepisti




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Maria e Giuseppe NEW
Asino, Bue, Mangiatoia e Angeli NEW
Padre Eterno
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Fare il Presepe

Tradizioni

Albero di Natale
La rappresentazione della natività nell'arte



Quella di allestire un presepio nelle case è una tradizione molto antica. Il più classico dei presepi ha una capanna, spesso costruita con della corteccia o con una radice, che accoglie il Bambino Gesù tra Maria e San Giuseppe, scaldato dal bue e dall'asinello, intorno ci sono i pastori adoranti con il gregge di pecore, i popolani intenti a svolgere il proprio mestiere, i re magi che offrono i loro doni, il tutto rischiarato dalla calda luce della stella cometa tra prati di muschio e monti di carta.
Nelle famiglie bellinzaghesi il Presepe si faceva sulla credenza con vecchie statuine di gesso che, nei giorni antecedenti il Natale, venivano tirate fuori da una scatola e svolte dalla carta di giornale che le proteggeva... un po' di muschio e la magia del presepe si rinnovava.




Foto Corso Presepi 2012




Foto Mostra Presepi 2011




Il gruppo "Al presepia" ringrazia anticipatamente quanti parteciperanno alle diverse iniziative, chi ha prestato il proprio "capolavoro" e le associazioni per la preziosa collaborazione offerta.




Volantino manifesto 2010 "Il presepe siamo noi"
Locandina 2010
Foto Preparazione Presepi 2010
Foto Mostra Presepi 2010
Serata al Ricreo Maria Bambina "La tradizione del Presepe"



Da dove arriva l'antichissima tradizione del presepio? I primi a descrivere la natività sono gli evangelisti Luca e Matteo: nel loro racconto c'è l'immagine di quello che poi nel Medioevo diventerà il "praesepium", dal latino "recinto chiuso", mangiatoia.
Il presepio che tutti conosciamo si deve alla volontà di San Francesco d'Assisi di far rivivere in uno scenario naturale la nascita di Gesù Bambino.
L'idea era venuta al Santo d'Assisi nel Natale del 1222 quando a Betlemme ebbe modo di assistere alle funzioni per la nascita di Gesù.
Francesco rimase talmente colpito che, tornato in Italia, chiese al Papa Onorio III di poter ripetere le celebrazioni viste a Betlemme per il Natale successivo.
A quei tempi le rappresentazioni sacre non potevano tenersi in chiesa. Il Papa gli permise di celebrare una messa all'aperto. Fu così che la notte della Vigilia di Natale del 1223, a Greccio, in Umbria, San Francesco allestì il primo presepio vivente della storia.
I contadini del paese accorsero nella grotta, i frati con le fiaccole illuminavano il paesaggio notturno e all'interno della grotta fu posta una greppia riempita di paglia con accanto il bue e l'asinello.
Città del Vaticano, 13 dic. 2009 "E' per me motivo di gioia sapere che nelle vostre famiglie si conserva l'usanza di fare il presepe.
Però non basta ripetere un gesto tradizionale, per quanto importante. Bisogna cercare di vivere nella realtà di tutti i giorni quello che il presepe rappresenta, cioè l'amore di Cristo, la sua umiltà, la sua povertà.
E' ciò che fece san Francesco a Greccio: rappresentò dal vivo la scena della Natività, per poterla contemplare e adorare, ma soprattutto per saper meglio mettere in pratica il messaggio del Figlio di Dio, che per amore nostro si è spogliato di tutto e si è fatto piccolo bambino.
Guardiamo il presepe: la Madonna e san Giuseppe non sembrano una famiglia molto fortunata; hanno avuto il loro primo figlio in mezzo a grandi disagi; eppure sono pieni di intima gioia, perchè si amano, si aiutano, e soprattutto sono certi che nella loro storia è all'opera Dio, il Quale si è fatto presente nel piccolo Gesù. E i pastori? Che motivo avrebbero di rallegrarsi? Quel Neonato non cambierà certo la loro condizione di povertà e di emarginazione. Ma la fede li aiuta a riconoscere nel "bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia", il "segno" del compiersi delle promesse di Dio per tutti gli uomini "che egli ama" anche per loro".
Papa Benedetto XVI




In occasione del centenario dell'Oratorio e con l'intenzione di completare la sistemazione della chiesetta di San Giovanni Bosco, il Palio del 2010 non è un drappo ma una statua della Madonna con il Bambino. L'idea nasce dal voler armonizzare le vetrate, che descrivono il cammino dell'uomo nel suo incontro con Dio, con il momento in cui Dio stesso, nel Bambino Gesù, ha iniziato a muovere i suoi primi passi con l'aiuto di Maria. La statua è stata realizzata a otto mani da Teresio Gavinelli, Antonio Bagnati, Raffaella Bovio e don Enrico. Don Enrico la descrive così: "Maria si piega per proteggere con il suo manto il suo Dio che si è fatto uomo, mentre Gesù muove i suoi primi passi nella storia dell'umanità per condividere il percorso di ogni uomo e portarlo a compimento. Nel disegno del manto che circonda il Bambino e nella posizione del suo corpo si intravvede il mistero della croce che riapre il cammino dell'uomo verso la comunione con il Padre. La preghiera che innalziamo a Maria è che protegga i ragazzi che vengono in Oratorio e li aiuti a muovere i primi passi verso una fede vera che duri per tutta la vita". Il Palio 2010, al termine dei festeggiamenti della festa, verrà collocato nella chiesetta dedicata a San Giovanni Bosco.
Foto lavorazione statua




Per il Natale 2009 è stata organizzata la seconda mostra presepistica in Sant.Anna.

Logo Mostra Al Presepia

Qui è possibile scaricare la locandina della mostra: Locandina "Al Presepia"
Volantino "Gruppo presepi"
Volantino "Sant'Anna"
Volantino Serata "Immagini della natività nell'arte"
... Foto serata al vecchio forno

La mostra risulta essere il frutto di un bel intreccio di collaborazione tra "Al Presepia" (Gruppo Presepistico Bellinzago), Artincircolo e Contrada del Gallo.
La mostra, composta da una trentina di presepi con statuine provenienti da diversi paesi del mondo, sarà aperta dal 08/12/09 al 06/01/10.
Nella mostra è possibile ammirare anche i presepi realizzati durante il corso di quest'anno.
Foto mostra 2009

Inoltre è stato realizzato il presepe della chiesa parrocchiale recuperando parte del lavoro svolto negli anni precedenti.
Foto presepe 2009


Per il Natale 2008 il gruppo presepisti ha deciso di realizzare un presepe di dimensioni ridotte.
Questo presepe verrà presentanto in chiesa Sant'Anna assieme agli presepi dell'esposizione.
Questo lavoro sarà la base del progetto per il presepe della chiesa parrocchiale del Natale 2009.
Foto preparazione presepe 2008


Dopo la festa dell'oratorio 2007 si è formato un gruppetto di persone per la realizzazione del presepe della chiesa Parrocchiale.
Guidati dalla fantasia e dall'abilità di Raffaella e sotto la supervisione di Piero abbiamo tentato di realizzare questo piccolo progetto.
Foto presepe chiesa parrocchiale 2007


Nel 2005,2006 e 2007 Piero ha tenuto tre corsi di presepistica all'oratorio.
Il corso consiste in 4 o 5 serate in cui si realizza da zero un piccolo presepe.
Ecco alcune immagini dei corsi passati...
Foto corso presepisti 2006
Foto corso presepisti 2005