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Centenario Oratorio Vandoni



"La passione educativa nella famiglia"

14 maggio

ore 21.00

Una serata per aiutarsi ad essere genitori al "passo con i tempi".

Venerdì 14, dopo la messa delle 20.30 che verrà celebrata nella chiesetta dell'Oratorio, ci sarà una serata dedicata alla "Passione educativa della famiglia" guidata dalla famiglia Invernizzi che collabora con l'Ufficio di Pastorale Famigliare della Diocesi di Novara.
L'incontro ha lo scopo di aiutare le coppie a riscoprire le risorse nascoste utili a favorire l'educazione dei figli.


Tra le numerose iniziative per festeggiare il centenario dell'Oratorio venerdì 14 maggio si è svolto un interessante incontro dedicato alla "Passione educativa delle famiglie" guidata dai coniugi Margherita e Marco Invernizzi, collaboratori dell'Ufficio della Famigliare Pastorale della Diocesi di Novara.
Marco e Margherita hanno 4 figli di un'età compresa tra i 2 e i 12 anni. Forti della loro esperienza sul "campo" hanno animato l'incontro alternandosi in perfetta armonia e hanno esposto i loro spunti di riflessione intervallando spezzoni di film opportunamente scelti.
L'incontro è iniziato discutendo di quanto non sia facile scegliere il modo giusto per educare il proprio figlio, mantenendo sempre alta la passione per l'educazione, anche perchè non sempre i figli sono come li abbiamo idealizzati nel nostro immaginario prima della loro nascita.
E' facile cadere nell'autoritarismo o nel liberalismo, entrambi dannosi, e bisogna tenere sempre conto di come l'educazione sia l'incontro tra due libertà per cui non sempre ciò che trasmettiamo viene recepito come noi vorremo, anche se questo non sempre significa un fallimento.
Bisogna porsi degli obiettivi e quando questi obiettivi vengono raggiunti si può dire di essere riusciti nell'impresa di educare il proprio figlio. All'inizio il bimbo che nasce è egocentrico e pian piano si apre alla vita di relazione, prima nella realtà facile e accogliente della famiglia e poi nel mondo esterno passando così da un "facciamo finta che" alla realtà vera. Per aprire il figlio alla realtà in modo positivo bisogna partire da una fiducia originaria, tema centrale dell'incontro, cioè un'apertura e una fiducia nella vita e negli altri che solo l'amore e la dedizione della famiglia può trasmettere al figlio.
Se un figlio si sente amato e accolto imparerà ad amare e ad accogliere, se un figlio vive in un ambiente positivo vedrà la positività della vita. Per trasmettere questo amore e questa fiducia bisogna sempre tenere aperta una finestra immaginaria con il figlio, un dialogo continuo.
La fiducia più grande è sicuramente quella da ricondurre all'amore di Dio. Noi genitori allora abbiamo una grande compito, quello di far conoscere fin da subito ai nostri figli il grande dono di questo immenso amore, con il nostro esempio, con le nostre opere, con la nostra stessa vita quotidiana.
Le risorse necessarie per educare il figlio sono poi state sintetizzate e individuate da Marco e Margherita in 3 punti principali.
Innanzitutto è stata ribadita l'importanza di dare per primi il buon esempio. In secondo luogo il dialogo, il confronto continuo e il cambio di atteggiamento a seconda delle varie fasi di crescita e di cambiamento del figlio. La terza risorsa è ricordare che non siamo mai soli, dobbiamo supportarci in famiglia l'un l'altro e imparare e farci educare anche dal figlio stesso. Ma soprattutto dobbiamo sempre ricordare che Dio è sempre con noi. A tal proposito è stata citata una bellissima frase del S. Padre Benedetto XVI sempre sul tema dell'emergenza educativa: "Non abbiate timore, tutte queste difficoltà, non sono insormontabili. Sono piuttosto, per così dire, il rovescio della medaglia di quel dono grande e prezioso che è la nostra libertà, con la responsabilità che giustamente l'accompagna".
Quindi la libertà che Dio ci ha dato ci permette di vivere la nostra vita come una meravigliosa avventura, un'avventura che va vissuta quotidianamente, con passione, con le gioie e le difficoltà, confidando sempre nell'aiuto di Dio.




I relatori


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