Tradizionale pellegrinaggio parrocchiale a Boca.
In occasione del Centenario dell'Oratorio si è pensato di curare in modo particolare l'organizzazione
del pellegrinaggio parrocchiale, che si svolge ogni anno a Boca, offrendo la possibilità di unirsi in
più punti del tragitto cercando di favorire una maggiore partecipazione e unità dei pellegrini.
Si è voluto dare anche un tema che farà da sfondo all'intero itinerario: "La Sacra Sindone".
La partenza dei pellegrini a piedi è prevista dalla Chiesetta dell'Oratorio Vandoni alle ore 24 di sabato 1 maggio.
I pellegrini faranno sosta a Fontaneto d'Agogna dove vivranno un momento di riflessione, di sosta e di ristoro.
A Fontaneto, davanti alla Chiesa Parrocchiale, si attenderanno chi vuole aggregarsi per un tratto più breve
alle ore 5.30 di domenica 2 maggio.
Altro punto di incontro è previsto a Maggiora, davanti alla Chiesa Parrocchiale alle ore 9.00 e alle ore
10.00 dalla piazza di Boca.
Come di consueto alle ore 11.00 in Santuario verrà celebrata la Santa Messa, mentre alle ore 14.30 la via
Crucis.
Gli organizzatori invitano anche i pellegrini in bicicletta e in macchina a riunirsi in gruppo almeno per il tratto
finale da Maggiora o da Boca evidenziando l'aspetto comunitario di questo momento vissuto dalla comunità
bellinzaghese.
Per facilitare l'organizzazione, i pellegrini a piedi sono pregati di dare la propria adesione, indicando il punto
da cui si desidera unirsi al pellegrinaggio, entro giovedì 29 aprile presso l'Oratorio Vandoni.
Sono previsti dei mezzi per riportare le persone nei punti di partenza per il ricupero delle autovetture.
"Quest'anno ci sono delle novità nel pellegrinaggio a Boca: l'orario della partenza, il luogo del ritrovo, l'intenzione
comunicata a tutti di dare un taglio molto più da pellegrinaggio, si sta tutti assieme nel cammino e si prega lungo il percorso.
Altra novità di questa edizione, è stato dato un titolo al pellegrinaggio "SUI PASSI DELLA SACRA SINDONE", insomma con
tutte queste intenzioni anch'io mi sono preparato spiritualmente ad affrontare il pellegrinaggio. Ci si ritrova a mezzanotte in
Oratorio tutti insieme nella chiesetta una prima preghiera per preparaci al pellegrinaggio e poi si parte.
Ci siamo accodati tutti dietro la croce portata dall'amico Angelo, una croce modello autovettura con luce bianca e rossa per
segnalare la nostra presenza nel buio della notte, e siamo partiti per il nostro pellegrinaggio.
La strada è lunga si chiacchiera e si prega. Nella notte si prega seguendo le stazioni della Via Crucis letta da don Enrico e
ad ogni stazione si recita una decina di rosario annunciata dal buon Angelo che porta la croce (lui continua a dire che è
leggera ma io ho avuto paura anche solo ad alzarla). Così si è continuato sino a Fontaneto, dove ci siamo fermati per
una sosta per bere del thè e prima di ripartire un altro momento di preghiera e poi via di nuovo verso la meta.
Ora è giorno la via Crucis è finita, ora si segue la Via Lucis cioè le stazioni della Resurrezione, e anche qui
ad ogni stazione una decina del Rosario, sempre recitato da Angelo che continua a portare la Croce.
Passo dopo passo, preghiera dopo preghiera ci avviciniamo alla meta, la fatica si fa sentire, il tempo incerto per ora ci ha
risparmiato, ma a Maggiora la pioggia arriva e aumenta sempre più, ma ormai ci siamo e penso, la fatica, il dolore delle
gambe, la pioggia finalmente anch'io ho qualcosa da offrire a Dio.
Ma qui mi sbagliavo alla grande, anche oggi il buon Dio mi ha fatto un grande regalo, mi ha fatto incontrare delle persone
meravigliose. Basti pensare al sindaco di Fontaneto interpellato tre giorni prima della partenza per aver la disponibilità
della palestra dove fermarci, non ha avuto alcun problema a lasciarci la chiave, a noi degli sconosciuti e nemmeno cittadini del
suo comune: grazie sig. Sindaco per l'attenzione che presta alle persone.
Alla sosta a Fontaneto con il thè caldo il caffè le tortine, chi cera? Un gruppo di alpini di Bellinzago che si è
svegliato alle quattro per essere lì a distribuire il thè a persone affaticate, la domanda è spontanea, ma chi
ve lo fa fare? La risposta è semplice, l'amore per le persone.
Grazie amici, credete siete stati di grande conforto più del thè che ci avete dato.
E che dire degli Amici dell'AIB? Due mezzi e cinque persone ci hanno seguito passo passo da Bellinzago a Boca, ad ogni incrocio
pericoloso li trovavi ad aiutarci ad attraversare, o a tenerci in fila su tratti pericolosi, lungo la strada sempre pronti, con
"ti serve qualcosa?" "Vuoi dell'acqua?" Dei veri angeli custodi.
Grazie siete stati una presenza importante. E poi Angelo che ha portato la croce per tutta la strada ci ha fatto pregare con una
gioia che trasmetteva con la sua voce e don Enrico che ha preparato tutte le preghiere con foglietti perchè tutti potessero
seguire con un ricordo della Sindone traccia del nostro pellegrinaggio e non ultimo Stefano che ha passato giornate a calcolare
percorsi, chilometri, tappe tutto perchè potesse essere un pellegrinaggio perfetto.
Alla fine volevo avere qualcosa da dare ma mi sono ritrovato a ricevere la bontà di persone che sanno dare senza chiedere,
magari per un grazie che non tutti si ricordano di dire, ed è per questo che vi Voglio dire il mio sentito GRAZIE."
Un pellegrino
"Una notte santa: questa è stata l'esperienza del nostro pellegrinaggio al Crocifisso di Boca. I giusti ingredienti che
hanno dato un profondo significato al nostro essere pellegrini sono stati il coraggio nell'affrontare la fatica e il tempo
"minaccioso", la determinazione nel voler partire insieme ed arrivare insieme e il geniale intercalare della preghiera che ci ha
portati dalla notte della Passione al giorno della Risurrezione."
Angelo marchi
"Con sorpresa e trepidazione ho accolto la proposta di don Enrico di partire da Fontaneto: meno chilometri e più
possibilità per la mia limitata resistenza fisica.
Mi sono trovato dietro alla croce a camminare con un gruppo variegato per età e sempre compatto nel suo procedere verso la meta.
Lungo la strada "nuova" l'occhio andava a posarsi sulle grandi distese verdi e silenziose, mentre l'orecchio si raddrizzava nell'ascolto
delle preghiere della Via Lucis.
Ma il cielo diventava sempre più buio. Nell'ultimo tratto, quello della sofferenza, da Boca al Santuario, ci ha accompagnati la pioggia
battente, così siamo saliti sulla scalinata del tempio con le scarpe piene di acqua, ma con il cuore colmo di gioia.
In chiesa, insieme ai numerosi pellegrini di altre comunità, abbiamo ringraziato il Signore per averci chiamati vicino a Lui.
Nel commento evangelico il prete ha posto una domanda: quando ci sentiamo a disagio ci chiediamo se stiamo amando come Gesù ci ha
insegnato? E' la forza del Suo Amore che ci sostiene e illumina i nostri passi nel sentiero, a volte impervio, a volte solitario, della nostra
quotidianità."
Carlo Marchi