Santa Messa in Oratorio presieduta da don Stefano Rocchetti responsabile della Pastorale Giovanile Diocesana
e Vice Rettore del Seminario Vescovile di Novara.
A seguire, benedizione della chiesetta dedicata a San Giovanni Bosco.
Domenica 24 gennaio nel capannone del Ricreo, don Stefano Rocchetti, responsabile dell'Ufficio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Novara e
Vice Rettore del Seminario, ha celebrato la messa che ha dato inizio ufficialmente ai festeggiamenti in occasione del centenario dell'Oratorio Vandoni.
Moltissime sono state le persone che hanno partecipato a questa celebrazione.
Dopo il saluto del Prevosto don Piero Gambaro, è stata letta la lettera di augurio inviata da mons. Renato Corti che si concludeva con queste
parole: "Insieme alla gratitudine rinnovo l'augurio per tutti i vostri catechisti e animatori. Auguro loro di trovare disponibilità e collaborazione
con i genitori perchè senza il coinvolgimento della famiglia sarebbe molto indebolito il lavoro educativo e pastorale della Chiesa.
A tutti suggerisco di coltivare la capacità di guardare in volto ciascuno dei vostri ragazzi e adolescenti per favorirne il personale cammino vocazionale.
Mi unisco spiritualmente alla vostra celebrazione eucaristica con la quale aprite questo anno Centenario".
Ai presenti è stato rivolto il saluto da parte del Consiglio Anspi e della Commissione Oratorio (i due organismi collegiali e laici che collaborano
con don Piero e don Enrico nella gestione delle attività dell'Oratorio, sia sotto il profilo organizzativo e strutturale sia sotto quello dei cammini
di gruppo e della formazione alla fede: "La Commissione e il Consiglio ANSPI vogliono ringraziare tutti i presenti, i ragazzi, le famiglie e tutti coloro
che guardano con affetto e simpatia al nostro Oratorio. Un ringraziamento particolare alle associazioni, che sono presenti o che comunque hanno espresso
la loro vicinanza all'oratorio in questo momento di festa, e all'amministrazione comunale, nell'ottica di una collaborazione per il bene della nostra
Bellinzago. Infine, un grande grazie ai volontari, che consentono di realizzare le piccole e grandi attività del Ricreo, e a tutti coloro che con
la preghiera ci sono vicini.
L'augurio è quello che questo momento di festa ci aiuti a far sì che l'oratorio sia luogo e strumento per la crescita dei giovani e il bene della
nostra comunità".
Nell'omelia don Stefano ha ricordato sia le figure di Francesco e Pietro Vandoni come coloro che hanno reso possibile la costruzione delle mura
dellOratorio, ma anche le molte persone che si sono susseguite in questi cento anni di storia per costruire l'oratorio come comunità di persone.
Riferendosi al presente: "Credo che i tempi non siano nè migliori nè peggiori di prima, sono diversi e c'è una missione di Dio nuova,
diversa: per cento anni si è venuti qui a fare l'oratorio, ora non basta più. Lo dico con uno slogan: bisogna essere oratorio sempre, ovunque.
Siate oratorio, qui certo, ma se volete davvero il 100x100 - riprendendo il titolo del volantino del centenario - siatelo anche fuori".
Don Stefano ha concluso l'omelia dicendo: "Termino con un augurio e un mandato, che voglio mettere nelle mani e nel cuore della Madonna del Seminario, del
Cuore d'Oro. Avete sentito l'inizio del vangelo: l'evangelista Luca indirizza il suo vangelo a un Teofilo, perchè si renda conto della solidità degli
insegnamenti che ha ricevuto. Teofilo significa: amante di Dio. Auguro a tutti di essere davvero del Teofili, degli innamorati di Dio, delle persone che
hanno Gesù come maestro, come guida, come verità e vita. E do il mandato a tutti voi, Teofili, di dire a tutti, in ogni ambiente della
vostra vita, l'amore grande con cui Dio vi ama, l'amore grande che in oratorio si può scoprire".
Don Enrico Marcioni, prima della conclusione della celebrazione, ha voluto ringraziare i bellinzaghesi per la generosità con cui hanno sostenuto i
lavori di risistemazione dei tetti dell'Oratorio dopo la grandinata, nonostante le spese che ogni famiglia ha dovuto sopportare perchè colpita
dallo stesso evento naturale. Inoltre ha ringraziato il parroco per il coraggio avuto nell'affrontare le spese necessarie per le diverse ristrutturazioni
e i volontari per la preziosa collaborazione. Infine ha detto: "esprimo la mia grande gioia perchè finalmente, a quasi un anno di distanza,
il Signore ritorna ad occupare il centro e il cuore dell'Oratorio, in processione porteremo nuovamente il Santissimo Sacramento nella Chiesetta dedicata a
San Giovanni Bosco".
A conclusione della celebrazione è stato offerto un piccolo rinfresco che ha dato modo alle molte persone presenti di condividere con gioia
dell'inizio dei festeggiamenti dei cento anni dell'Oratorio Vandoni.